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Fano-Pesaro=PIZANO?

Crollato venerdì scorso il soffitto in cartongesso della Sala gessi dell’Ospedale Santa Croce di Fano: le autorità assicurano che l’appalto per il nuovo Ospedale non verrà affidato alla stessa ditta, seppure il materiale sia interessante per i prezzi concorrenziali rispetto alla muratura ed alla cartapesta.
Sono in corso indagini oroscopiche e cartomantiche per verificare se è opportuno far ricostruire il soffitto dei “gessi” in gesso o se l’I ching indicherà un materiale più fortunato. Qualche tempo fa era crollato un soffitto in mattoni al Reparto psichiatrico di una città vicina, e uno in plastica a Chirurgia estetica, quindi … .
C’è chi afferma che la recente dichiarazione di Matteo Ricci “le nostre strutture ospedaliere sono obsolete” abbia portato jella. L’Asur fanese dunque assumerà, fino a nuovo ordine, un Fattucchiere interinale da posizionare in prossimità dell’ingresso nelle giornate di venerdì e martedì. Venuti a conoscenza di questa professionalità, anche alcuni pazienti hanno già richiesto la presenza di questa figura, molti vogliono  affiancare il recitatore di ” Aglio e Travaglio” al Cappellano. Davide Rossi ha dichiarato: occorre tutelare la laicità nei vecchi reparti clericali, ad esempio in sala Parto. L’UdC afferma che si opporrà alla esposizione del cornetto in corallo accanto al crocefisso poiché “quest’ultimo non rappresenta le nostre tradizioni”.
Proseguono intanto gli accurati studi per posizionare l’avveniristica struttura dell’Ospedale Unico Fano-Pesaro: a tale scopo, visto il fallimentare confronto tra amministratori, omini della strada, maestranze e proprietari di lotti non edificabili amici dei politici, è stata affidata una consulenza al noto studioso di scienza rabdomantica A. Mensori, che inizierà da subito le sue ricerche.
Si mormora che vi sia già una richiesta di Hera per la realizzazione di un inceneritore nella prossimità dell’area, il presidente della Provincia pare abbia accennato in merito “avremo una struttura moderna che attirerà anche clienti da fuori Regione, e una filiera a chilometro zero, per questo apriremo anche un nuovo cimitero”, si tratta però solo di indiscrezioni, che verranno chiarite al prossimo Primo festival della Felicità ben presto inaugurato da Matteo “Bob” Ricci nella prestigiosa sede della nuova capitale. Sempre a proposito di quest’ultima, si tratterebbe di un agglomerato di ben oltre  150mila abitanti: conteggiando anche la Gleba si giunge a 250mila e si possono battere finalmente gli anconetani, detentori del Tgmarche, il cui meteo finalmente sarà costretto a procedere da nord a sud!!!  E’ già indetto un concorso intitolato “Riempiamo il Fosso”, e si propongono già i primi appellativi per l’agglomerato: “Peno”, “Pisfano”, “Farum”, Pesfano”, “Fapero”, “Pizano” eccetera. Vincente la proposta “Fossbook” che scardina il concetto di città per mettere al centro dell’attenzione il punto di incontro tra Fano e Pesaro con una nuova vincente identità.

Dalla vostra corrispondente Bateau Ivre.

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 23, 2011 da in acidofile con tag , , , .
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