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Dove finiranno i soldi del Carnevale?


Dopo l’annuncio dei 55mila euro stanziati da Regione Marche per il Carnevale di Fano 2011, dei quali 15mila già destinati a pagare i cioccolatini Nestlè, per un ritorno della multinazionale voluto fortemente da questa Giunta, ci chiediamo a cosa servirà il resto dei soldi, visto che non pare che siano per ora annunciate altre attività culturali di contorno alle tradizionali sfilate già in programma.
Sappiamo che di solito i soldi stanziati senza che vi siano previsioni di spesa precedenti e sicure vengono usati per favorire il clientelismo, cosa succederà?
L’unica cosa che è certa è che i nuovi carri commissionati vengono costruiti dai maestri carristi e dai giovani volontari, pagati con uno stipendio da fame e costretti a orari con super straordinari, come sempre.
Come si suol dire: c’è chi “vuol fare” la storia… e chi la costruisce.
Unica buona notizia di quest’anno: dopo discorsi, sontuose cene, accordi con multinazionali del cioccolato che ha estromesso il cioccoolato equo e solidale (l’unico che garantisce il controllo sulla raccolta del cacao contro lo sfruttamento dei bambini)… sembra che non ci sarà la solita reginetta scosciata ad aprire i festeggiamenti.
In compenso… uno dei più noti carnevalisti fanesi, Alberto Berardi, ha paludito al ritorno dela cioccolata ex-Perugina al lancio dai carri, perché, pare, Baci e Banane Perugina hanno anche una connotazione sessuale e ciò non guasterebbe…
sull’uso delle banane secondo Berardi è aperto un Forum.
“Ma ‘ndò vai se la banana non ce l’hai?” 😉

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 4, 2011 da in acidofile, carnevale di fano 2010 2011 con tag .
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