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Biblioteche a Fano: Mancinelli va in fumo!


Al comunicato di Alternativa libertaria concernente il preoccupante proposito dell’Assessore Mancinelli di far pagare una tessera per l’accesso alle biblioteche comunali, hanno risposto in molti, alla replica dell’Assessore che diceva che in fondo “5 euro sono il costo di un pacchetto di sigarette”, poi, si è scatenata la tempesta.
Riportiamo alcuni dei commenti presenti sul noto sito di informazione locale Fanoinforma nel frattempo si è svegliato anche io tricheco-Pd che promette una interpellanza e sottolinea, giustamente, che questa nuova trovata di Franco Mancinelli porrebbe Fano in contrasto col servizio bibliotecario provinciale.

16/11/10 Da: Antonio – Signor Cenerelli,”purtroppo” il signor Bianchi ha mille ragioni! Non è la cifra, ma il principio:l’assessore Mancinelli ,secondo me e tanti altri,ha certamente qualità, ma occupa il posto sbagliato.

16/11/10 Da: Giuseppe Bianchi – Signor Cenerelli, parli per i suoi figli o nipoti e non per i nostri. Sono un elettore di destra e ho perfino votato per questa giunta. Il signor Mancinelli è riuscito a mortificare in pochi mesi il discreto lavoro costruito nei primi cinque anni. Tanto che, mi si lasci dire, sarebbe stato molto meglio Aguzzi assessore alla Cultura che questo poeta del vuoto. Nessuno lo dice,infatti, tutti hanno un timore reverenziale assurdo. La Memo aperta con i soldi di Montanari ha meno libri della biblioteca di Colbordolo (non è una boutade…). Non è riuscito a fare, il signor Mancinelli, nemmeno una minima opera di razionalizzazione portando i libri comprati negli ultimi anni e il repertorio di uso comune come la serie dei classici BUR o dei Meridiani Mondadori lasciati nella vecchia sede che sarebbe dovuta diventare, a onor di logica, una sorta di archivio storico con orari al pubblico e obiettivi ridotti, per liberare maggiori energie e personale nella nuova sede di consultazione. La MEMO è VUOTA signor Assessore, e ora ci fa pagare anche una gabella che, al di là dell’entità da obolo insignificante, non ha precedenti in biblioteche analoghe in tutta Italia. Se la bellezza salverà il mondo, chi ci salverà da Mancinelli?

16/11/10 Da: Franco Cenerelli – Capirai… 5 euro all’anno… si sveneranno le famiglie!

5 euro, più o meno il costo di uno di quei pennarelloni con cui i ragazzi amano imbrattare i monumenti.

Qui stiamo rasentando il ridicolo!

16/11/10 Da: Antonio – Sarebbe bene che l’assessore Mancinelli giustificasse questa girata di …pensiero…

16/11/10 Da: dada – emblematica la foto scelta dalla redazione: con gli scaffali semivuoti…

16/11/10 Da: Astolfo Savini – Vediamo che risposte arriveranno dalle persone coinvolte a questa interessante prospettiva.

15/11/10 Da: Panebianco – Bravi..non fa una piega!”..Sì a scelte culturali condivise,no alla tassazione dell’accesso al prestito nelle biblioteche cittadine,sì alle dimissioni dell’assessore”.

19/11/10 Da: Lettore basito – Per un’entrata annuale di 15.000 euro lei assessore si permette di violare il diritto della gratuità dell’accesso alle biblioteche pubbliche,diritto sancito anche nelle linee guida dell’UNESCO !Complimenti…si è forse consultato con Bondi?

19/11/10 Da: el papatac. – Far pagare una tessera di 5 Euro per ‘ingresso ai servizi cimiteriali renderebbe molto di più. L’Amministrazione non ha pensato che magari cercando sponsor fra le ditte di lumini e fiorai si potrebbe incrementare il numero dei loculi?

19/11/10 Da: una bionda – proprio vero che la cultura va in fumo…

19/11/10 Da: Marco R – Vorrei solo fare presente che ho tentato di donare alla MEMO delle enciclopedie non nuove ma in ottimo stato ma mi è stato risposto che solo il nuovo veniva accettato.

Perché non si inizia ad accettare in donazione anche libri in ottimo stato ma usati?

Così sarebbero i cittadini a fornire molti testi senza necessità di acquisti da parte del Comune.

Io penso che i 5 euro non siano molti ma avviata questa strada ben presto si potrebbe percorrerla per altri servizi attualmente gratuiti e Pubblici.

Ma proprio perché tali devono rimanere gratuiti.

La cultura non ha prezzo, se le risorse mancano ci sono tante buone idee da provare ma non certo chiedere un’obolo al solito cittadino.

Anche se l’obolo è il costo di un caffé.

19/11/10 Da: simone g. – girando per biblioteche in italia e in mezza europa non ho MAI visto ne sentito parlare di tessere di iscrizione a PAGAMENTO.

a fano siamo all’avanguardia (per quel che riguarda servizi, accessibilità e qualità dei cataloghi) se ci si può permettere il lusso di far pagare 5 euro per l’iscrizione? io questa avanguardia non la vedo.

se in una città di 64.000 abitanti circa non si riesce nemmeno a far funzionare gratuitamente un sistema bibliotecario (servizio BASILARE per la vita culturale di un centro urbano) direi che c’è un problema grosso.

19/11/10 Da: Vunglàr – In tutte le città i servizi delle biblioteche sono gratuite. Nel caso la tessera diventasse a pagamento io, per principio, farò a meno di rinnovarla.

Forse Montanari aveva già detto al Comune che non intendeva pagare più nel 2011 e da via San Francesco ce lo fanno sapere solo adesso che la MeMo ha attecchito alla grande?

Piuttosto preferisco meno fuochi d’artificio alla festa del mare che dover pagare per le biblioteche comunali.

19/11/10 Da: Augusto – Io non fumo!!!

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il novembre 19, 2010 da in acidofile, politica locale con tag , .
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