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A Pesaro una palestra… da Dio!


“Gentili signori giornalisti, siamo un gruppo di cittadini pesaresi che vi scrive in merito alla questione della palestra de La Nuova Scuola, in risposta all’intervista rilasciata a Il Resto del Carlino dall’assessore allo Sport Belloni, pubblicata in data 28-08-10.
L’assessore dice a noi cittadini, attraverso il giornale, che, a suo parere, l’accordo che la Giunta intende sottoscrivere con La Nuova Scuola sarebbe “conveniente” per la comunità pesarese, ma le motivazioni addotte a favore di questa tesi appaiono a noi cittadini assai deboli.

 Come può essere conveniente, infatti, per la città, versare un milione di euro nelle casse di una singola scuola privata e confessionale quando, con analogo investimento, il Comune potrebbe realizzare ex novo una struttura PUBBLICA che rimarrebbe sempre e per sempre nella disponibilità della comunità? Lo dimostra il caso della nuova palestra di Villa Ceccolini, la gara d’appalto per costruire la quale è stata aggiudicata, includendo le spese per la sicurezza, per una cifra inferiore agli 800.000 euro (determina dirigenziale n. 1532 del 30-07-08, consultabile sul sito del Comune).

L’assessore ci dice che l’accordo sarebbe per noi conveniente perché “contribuiremmo al completamento di una struttura già in parte realizzata”, e “non pagheremmo le spese di gestione e manutenzione”. Noi ci – e gli – chiediamo tuttavia come sia possibile che il mero completamento di una struttura già esistente possa costarci più della realizzazione ex novo di una struttura analoga. Abbiamo il fondato sospetto che, di fatto, la cifra versata, andrebbe a coprire anche spese di gestione e manutenzione.

 Ci viene detto che, in cambio dell’oneroso impegno ventennale al versamento annuale di 50.000 euro all’anno del nostro denaro, la comunità riceverebbe un “monte ore” per la fruizione della palestra, ma non si specificano le dimensioni del monte ore: l’impegno della comunità nei confronti de La Nuova Scuola è chiaramente quantificato, mentre non ci viene comunicato secondo criteri di chiarezza e completezza quale sia quello de La Nuova Scuola nei confronti della comunità.

 Quello che invece appare fin troppo chiaro è che i bambini delle scuole pubbliche di Pesaro NON potranno utilizzare la struttura – all costruzione della quale i propri genitori e parenti, in qualità di contribuenti, contribuiscono (perdonate il gioco di parole) -, nell’ambito delle proprie attività scolastiche, perché nelle ore scolastiche la struttura sarà a disposizione dei soli frequentanti la scuola privata.

Dunque la comunità usufruirebbe di un monte ore di entità non definita, in ore, e dunque a condizioni, stabilite dagli stessi che ricevono “in dono”, da quella stessa comunità, di fatto, in toto od in parte, una struttura bellissima.

 I bambini di scuole come – per citare due casi – la Carducci e la Gaudiano, continuerebbero intanto a fare educazione fisica in palestre in CONDIZIONI DEPRECABILI…

Perché non investire quello stesso denaro nella ristrutturazione delle palestre delle scuole pubbliche del centro, non possiamo non domandarci e domandare alla Giunta? Non sarebbe questo utile, opportuno, DOVEROSO, e molto più convenite per la comunità?

 Ci viene detto che la struttura potrebbe essere utilizzata per “attività ludiche, agonistiche, per congressi”, ma non è forse vero che Pesaro – che è una bella cittadina a misura d’uomo, e non una estesa e popolosa metropoli – ha già molte strutture pubbliche utilizzabili a questi scopi, a maggior ragione se vi includiamo più strutture che, con la stessa cifra complessiva, potrebbero essere rimesse a nuovo?

Mentre quella palestra NON è una VERA necessità della popolazione, lo è la manutenzione delle strutture pubbliche già esistenti.

 La proposta della Giunta ci appare inaccettabile per queste ragioni e per un’ultima ragione fondamentale, che alle altre deve essere aggiunta: il Comune lamenta la drastica riduzione dei trasferimenti che il Governo intende fare nei prossimi anni, ed esprime forte preoccupazione, addirittura allarme, per i problemi di bilancio comunale…come è possibile dunque che si impegni ad una spesa fissa ventennale, aggiungendo un tale onere non solo ai già magri bilanci attuali, ma addirittura a quelli futuri?

Si chiede ai cittadini questo sacrificio – che certamente peserà, rischiando di impoverirli, su servizi indispensabili, più urgenti e vitali per i cittadini – , e si comunica loro che, al termine del pagamento ventennale, alla comunità non resterà NULLA, mentre una scuola privata si ritroverà una struttura bellissima, per utilizzare la quale, i pochi che potranno permetterselo, dovranno sborsare fior di quattrini…ad un privato, vale la pena di ribadirlo.

 Nella migliore delle interpretazioni, volendo essere buoni, il milione di euro da noi versato nelle casse de La Nuova Scuola sarebbe un NON- investimento, una scelta onerosa e per nulla lungimirante, come una buona politica ed una buona amministrazione del bene pubblico invece dovrebbero essere.

 Ringraziamo i signori giornalisti per la cortese attenzione e chiediamo loro, ove possibile, di pubblicare l’elenco completo dei cittadini che sottoscrivono il comunicato.

 Clicca su:

http://www.petizionionline.it/petizione/palestra-de-la-nuova-scuola/1952

per aderire alla petizione.

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