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Sassonia sud: chi sono gli abusivi?


Anche quest’anno diversi articoli di quotidiani locali sottolineano le campagne di “lotta all’abusivismo” dei venditori extracomunitari, ma leggendo le parole di chi vive la spiaggia libera salta all’occhio che gli “abusivismi” e lo scandalo per il degrado non sono tutti uguali…
In un articolo de Il Messaggero del 15 agosto gli assessori fanesi Paolini e Lomartire rispondono alle domande ed alle critiche rivoltegli rispetto alla situazione di degrado in spiaggia libera (assenza di un servizio di bagno pubblico perché quello “comunale” sta al perimetro del “parcheggio camper”, parcheggio che sembra essere diventato un vero e proprio camping con camper che vi stazionano per settimane senza servizi adeguati, degrado urbanistico…, acque grigie in mare ogni volta che piove…) dicendo che per i camper non è possibile controllare il periodo di stazionamento…
ma come? non è questa Giunta quella dal pugno di ferro contro i “nomadi” a causa del degrado?
scoperta! gli abusivi non sono tutti uguali!

2 commenti su “Sassonia sud: chi sono gli abusivi?

  1. Monia Andreani
    agosto 20, 2010

    Spiaggia libera di Sassonia: nuovo turismo e vecchi problemi.
    Nel 2007 la protesta portò in pochi giorni alla raccolta di oltre 500 firme di soli bagnanti, con richieste chiare e semplici al Sindaco e alla giunta: riqualificazione della zona con la risoluzione del problema degli scolmatori, con la ubicazione di un bagno pubblico accessibile anche per persone disabili vicino alla spiaggia, con passerelle (economiche e rimovibili) per persone con problemi di mobilità, con docce pubbliche e raccolta differenziata dei rifiuti. Le ultime due richieste sono state soddisfatte subito ma sul resto è calato un pesante silenzio.
    Il problema del riversarsi di acque grigie in mare dagli scolmatori torna ora a galla, in quanto evidenziato dai divieti di balneazione, come apice di una serie di cose che non vanno tutti i giorni e che hanno reso la zona della spiaggia libera tra viale Adriatico e Via Pisacane un luogo al limite della vivibilità.
    Ed è magra la consolazione quando i tantissimi turisti accorrono in spiaggia e si servono delle docce nuove mentre la spiaggia è sporca, sempre piena di dislivelli, senza il bagno, e magari dopo la pioggia è anche sconsigliato fare il bagno a causa dello sfioratore che manda un odore orribile e spesso sversa le acque grigie … mentre più in là dallo scolmatore, le concessioni fanno il tutto esaurito.
    Ma poca deve essere anche la consolazione del Sindaco Aguzzi e di tutti quelli che in Consiglio comunale si disinteressano della spiaggia libera, perché la tendenza turistica in epoca di crisi è quella che si concentra nei fine settimana, nei luoghi meno costosi e con mezzi propri quali i camper, una tipologia di turismo che trova in Fano un luogo perfetto. In questi 3 anni la nostra spiaggia si è vista riempire dai turisti affluiti da tante Regioni, per la maggior parte in camper, che affollano i parcheggi a pagamento privati e allestiti, almeno così pare, senza il rispetto della legge regionale sul turismo itinerante (Legge n. 31 del 23/07/1996) parcheggi in espansione continua tanto da aver sovraffollato molti spazi.
    In Sassonia il problema è palese: tutti i camper sono ammucchiati in aree piccole e al limitare della strada, senza che sia stato attuato il piano di allestimento di aree verdi previsto dalla Legge accanto alle soste, e senza che ci siano controlli sulla permanenza dei camper che dovrebbe essere al massimo di 48 ore nei parcheggi, ma che invece si protrae anche per settimane intere (stiamo parlando di parcheggi e non di campeggi). Chi si giova di questo modo naif di allestire aree parcheggio che diventano quasi campeggi abusivi? Dove vengono scaricati i pozzetti neri di questi camper? Dove sono gli approvvigionamenti di acqua e di luce? Ci sono controlli in merito? Il problema degli scarichi è il più grave, infatti i camperisti dovrebbero recarsi a fianco del cimitero dell’Ulivo, nell’area gratuita di parcheggio temporaneo destinata ai camper dal Comune, lo fanno o qualcuno trova più semplice gettare i liquami nei tombini? … Ai gestori dell’area di parcheggio in Sassonia vanno gli utili, alla comunità di bagnanti cosa resta? Di certo i liquami degli scolmatori … Con tanti ringraziamenti da chi si fa una vacanza a poco prezzo. Il turismo è una risorsa ma per tenersi i turisti è importante far capire loro che il luogo dove si trovano a fare le vacanze è tenuto bene ed amato dalla cittadinanza e da chi la rappresenta, le regole e i regolamenti andrebbero rispettati per l’ambiente e la vivibilità dei luoghi, l’abusivismo se c’è va combattuto anche se sfacciatamente “made in Italy” … cosa stanno facendo i nostri amministratori?

    Monia Andreani

  2. Cristiana
    agosto 22, 2010

    La zona di Sassonia difronte ai tanti camper potrebbe essere riqualificata con pochi sforzi e risorse. Innanzitutto la strada che costeggia la spiaggia ghiaiosa dovrebbe sparire in modo tale da recuperare metri per i natanti sempre più alla ricerca di spiagge libere. Basterebbe un camminamento, più verso monte. Ci sarebbero le idee ma purtroppo mancano le volontùà politiche.

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