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L’Arcidiocesi si sveli!


Una domanda ci è sorta spontanea: di quanti soldi e agevolazioni usufruisce l’Arcidiocesi di Pesaro per l’organizzazione dell’evento “Vespri d’organo a Cristo Re”? Ed esiste un amministratore pesarese che abbia il coraggio di vederci chiaro fino in fondo?
Dalla vicenda Komos una sola proposta: che comune, Provincia e Regione finanzino per pari importo la realizzazione di opere e rassegne culturali laiche ed Lgbt, subito!
Dopo l’indignazione per la vicenda del coro Komos, c’è un solo politico che, oltre a sprecare parole e a offrire contentini ai cattolici indignati, ai laici incavolati, alla comunità Lgbt (che costituisce almeno il 10% della popolazione), passi ai fatti garantendo equità di risorse e scoperchiando il pentolone delle risorse incontrollate devolute alla Chiesa?
Da Matteo Mainardi, infatti, giunge questo comunicato, che svela altri fatti poco chiari:

Interrogazione a risposta scritta presentata dall’On. Turco alla Camera sui finanziamenti all’”Arcidiocesi di Pesaro”
“I Radicali ci vogliono vedere chiaro nei conti pubblici ed in questa operazione di trasparenza c’è finita anche la l’”Arcidiocesi di Pesaro”.
Nessuna accusa, ci teniamo a precisare, ma soltanto una richiesta di chiarimenti è venuta da parte dell’Onorevole Maurizio Turco (radicale eletto nelle liste PD) con un’interrogazione a risposta scritta presentata alla Camera il 08.07.2010.
Andando cronologicamente con ordine, dobbiamo ricordare che nel mese di febbraio 2004, con atto del Ministro per i beni e le attività culturali, è stata costituita Arcus, società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo spa, ai sensi della legge 16 ottobre 2003, n. 291. Il capitale sociale è interamente sottoscritto dal Ministero dell’economia e delle finanze, mentre l’operatività aziendale deriva dai programmi di indirizzo che sono oggetto dei decreti annuali adottati dal Ministro per i beni e le attività culturali – che esercita altres ì i diritti dell’azionista – di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Arcus può altresì sviluppare iniziative autonome.
Relativamente ai progetti, ai contraenti ed agli importi necessari nel periodo 2004-2012 sul sito della società vi è un aggiornamento datato «maggio 2010» dal quale si evince che tra i contraenti/destinatari di fondi dell’Arcus spa vi è l’«Arcidiocesi di Pesaro» inserita nell’«Aggiornamento Piano Interventi D.I. 16 marzo 2007» per un importo di 250.000 Euro e nell’«Aggiornamento Piano Interventi D.I. 9 aprile 2008 (Progetti deliberati e contrattualizzati)» per un importo di 600.000. Quindi l’“Arcidiocesi di Pesaro” ha beneficiato dei fondi statali dell’Arcus per un totale di 850.000 euro per la realizzazione del progetto «Polo museale di Pesaro».
E’ doveroso precisare che, in rispetto alla legge 20 maggio 1985 n.222, la Repubblica Italiana ha trasferito nel periodo 1990-2009 una quota di 13 miliardi 811 mila euro alla Conferenza Episcopale Italiana (fonte http://www.sovvenire.it). La stessa ha speso 1 miliardo e 617 milioni di euro per edilizia di culto e 740 milioni di euro per tutela e restauro dei beni ecclesiastici non essendo chiaro però per quali progetti.
Dato che per l’”Arcidiocesi di Pesaro” si potrebbero essere sommati due finanziamenti (uno da 850.000 euro ed uno di cui non si conosce l’entità derivante dai trasferimenti fatti alla Conferenza Episcopale Italiana), l’Onorevole Turco, insieme ad altri 5 cofirmatari, chiede al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro dell’interno, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti:
• se ed eventualmente quali siano gli edifici di proprietà dello Stato gestiti dal «fondo edifici di culto» del Ministero dell’interno che abbisognano di interventi, se il Ministero abbia presentato dei progetti ed eventualmente se e quali non siano stati approvati;
• se risulti al Governo a che punto siano i lavori ovvero quali siano le società che devono realizzare il progetto descritto, come siano state selezionate e con quali procedure; chi abbia controllato la congruità delle offerte e la rispondenza degli eventuali lavori eseguiti;
• se risulti al Governo, se e quanto abbia ricevuto l’«Arcidiocesi di Pesaro» dalla Conferenza episcopale italiana a titolo di redistribuzione di quanto incassato dalla stessa a norma dell’articolo 47 della legge 20 maggio 1985, n. 222 e per realizzare quali progetti;
se prima di finanziare il progetto descritto sia stato appurato se detto progetto abbia ricevuto altri finanziamenti a qualsiasi titolo erogati da soggetti pubblici.
Con osservanza”

Matteo Mainardi
Presidente Radicali Marche

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