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Blitz al Cateraduno per il reddito minimo garantito


il 2 luglio il Csoa Mezzacanaja di Senigallia ha fatto un blitz al Cateraduno per sensibilizzare sulle condizioni di precarietà e disoccupazione nelle Marche, ecco il volantino:

PER UNA LEGGE REGIONALE NELLE MARCHE – REDDITO MINIMO GARANTITO PER DISOCCUPATI/E, INOCCUPATI/E, PRECARI/E! NELLE MARCHE LA CRISI:

Il tasso di occupazione è diminuito del 2,4% e la disoccupazione raggiunge le 52.595 unità, il 48,2% in più (dal 5,1% del 2008 al 7,5% alla fine del 2009). In cerca di lavoro invece sono il 48,2% dei marchigiani, la media più alta d’Italia.

Sono diminuite l’assunzione e aumenta la precarietà con un’impennata dei contratti atipici e una diminuzione di quelli qualificati. I contratti a tempo indeterminato oggi sono il 10% del totale, due anni fa, invece, erano il 20%.

L’iscrizione alle liste di mobilità dal 2008 al 2009 ha avuto un incremento del 48,5% (da 9.872 lavoratori a 14.659).

La cassa integrazione – ordinaria e straordinaria – nel 2008 ha coinvolto 5.201.704 lavoratori, un anno dopo – 2009 – ne ha coinvolti 21.607.994, oltre quattro volte. *

Per quanto riguarda il disagio economico in cui versano le famiglie nella nostra Regione, nel 2008 il 6,9% non ha avuto soldi per alimentari, il 10% non li ha avuti per le spese mediche, il 13,6% non li ha avuti per i vestiti necessari, l’8% non li ha avuti per i trasporti; il 10,3% arriva con difficoltà alla fine del mese, il 10,1% è stato in arretrato con le bollette, il 9,4% non riesce a riscaldare casa e il 32% non riesce a sostenere spese impreviste.**

*Fonte: Quaderni dell’Osservatorio concernente il mercato del lavoro delle Marche – Aprile 2010. **Fonte: ISTAT – Dicembre 2009.

LE FACCE DELLA PRECARIETA’:

Disoccupazione, licenziamenti, cassa integrazione, procedure di mobilità, riduzione del reddito familiare e individuale, lavoro nero, bassi salari, incidenti sul lavoro, dequalificazione del titolo di studio, orari troppo lunghi, ferie, malattie e maternità non pagate, contributi non versati, negazione dei diritti civili e sociali, sfruttamento.

La precarietà è tutto questo, ma non solo. La precarietà non è solo una condizione lavorativa ma esistenziale.

La precarietà è generalizzata. La precarietà ti rende ricattabile; il ricatto è il ricatto del bisogno; il ricatto del bisogno è il ricatto sulla vita; se sei ricattabile non puoi far valere i tuoi diritti ne conquistarne di nuovi.

DOVE FUGGI? IN ITALIA …

non c’è un sistema di welfare adeguato e quel poco che c’è non copre tutti ed è di breve durata. Ad esserne esclusi sono soprattutto precari, inoccupati, disoccupati, giovani, lavoratori impiegati con contratti di collaborazione (co.co.pro), interinali, persone cioè che non hanno tutti i requisiti richiesti attualmente dall’Inps.

Mancano misure sociali in grado di sostenere concretamente chi perde il lavoro, chi è precario, chi ha un reddito troppo basso per permettersi una vita dignitosa.

IL REDDITO MINIMO GARANTITO …

è una forma di remunerazione e non di assistenza. E’ un’erogazione monetaria, a intervallo di tempo regolare (ad esempio un mese), distribuita a tutti coloro dotati di residenza da almeno un certo periodo di tempo (ad esempio,

due anni), per il periodo che va dalla maggior età all’età pensionabile, in modo di consentire a tutte/i una vita dignitosa. La sua erogazione è diretta (liquidità monetaria); indiretta (accesso ai servizi); elevata (permette di non dover accettare qualsiasi offerta di lavoro a qualsiasi condizione ma di avere il tempo e la possibilità di cercare o crearsi un’occupazione, evitando così di ricorrere al lavoro nero); incondizionata (erogata a prescindere da quanto e da come si è lavorato in precedenza e da quanti contributi si siano versati e che sia legato solo al livello di

reddito (Isee) raggiunto l’anno precedente). Lo scopo è quello di consentire, al pari della cittadinanza giuridica, il pieno godimento dei diritti di cittadinanza economica e sociale.

IMPOSSIBILE? UN’UTOPIA? NO, DAL 2009 ESISTE NELLA REGIONE LAZIO, OLTRE CHE IN OGNI STATO EUROPEO.

APRIAMO UNA CAMPAGNA PER UNA

LEGGE REGIONALE SUL REDDITO ANCHE NELLE MARCHE!

CSOA MEZZA CANAJA

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