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L’Arcidiocesi è Arciomofoba?


Sulla stampa locale appare ieri la notizia che il concerto del coro Komos previsto a Pesaro è annullato. Questa la notizia dalla penna del direttore del coro sul loro blog:

“Due parole sull’affaire Pesaro, che i giornalisti sono liberi (e invitati) a riportare.

L’Italia è povera di auditori e ricca di chiese. L’organizzatrice della rassegna “Vespri d’organo a Cristo Re” di Pesaro, interessata alla qualità musicale del nostro gruppo, ci ha invitato a tenere un concerto il 10 luglio 2010 nella Chiesa dell’Annunziata di Pesaro e siamo stati molto lieti di accettare, proponendo il programma a cappella che recentemente abbiamo cantato anche nella Chiesa di Panico (Marzabotto, Bologna) per la rassegna Voci del Reno, che comprende musiche romantiche (Schumann, Mendelssohn, Grieg), novecentesche (Poulenc) e rinascimentali (Banchieri, Gastoldi, Arañes). Qui si può vedere il programma della rassegna.

Ieri una giornalista del Resto del Carlino di Pesaro mi ha comunicato che uno dei finanziatori della rassegna, l’Arcidiocesi di Pesaro (a fianco dell’Assemblea legislativa delle Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, della parrocchia di Cristo Re), a seguito di un articolo dell’Ansa in cui si parlava di un documentario su di noi realizzato da alcuni studenti del Dams (che si può vedere nel post sottostante) in cui si annunciava anche il nostro prossimo concerto a Pesaro, ha dichiarato il concerto annullato, con un comunicato fatto pervenire ai giornali, senza addurre motivazioni. L’organizzatrice, che al momento si trova in Finlandia a suonare (è un’organista), non ne sapeva nulla. Ho scritto una e-mail all’Arcidiocesi di Pesaro chiedendo delucidazioni e, non avendo motivo di dubitare dell’educazione del ricevente, immagino che ne avrò risposta quanto prima”. (Paolo V. Montanari, direttore del coro Komos)

Esprimiamo la nostra solidarietà al coro e li invitiamo, in caso di conferma dell’ostracismo, a venire comunque a cantare… di fronte all’Arcidiocesi, accolti e ascoltati da tutti/e. Un po’ di arte alle loro finestre farà bene a questi signori che, dietro alle trite parole di fratellanza nascondono una insana voglia di ghettizzazione e repressione addirittura su basi di orientamento sessuale.

Rimarchevole

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Questa voce è stata pubblicata il luglio 5, 2010 da in cultura gaya, marche gay e lesbiche con tag , .
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