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Galileo al Balì


Giovedì 1 luglio, alle 21 (ingresso euro 5) il cineforum del Museo del Balì (Saltara) proietta il film di Liliana Cavani “Galileo”, prodotto nel 1968.

“Liliana Cavani mette in scena la vita di Galileo Galilei (Cyril Cusack) da quando, all’età di 28 anni, dopo l’incontro con Giordano Bruno e il regalo di un cannocchiale olandese, comincia a nutrire i primi i primi dubbi sulla veridicità del sistema tolemaico, fino a convincersi che è il sole e non la Terra il centro dell’universo. Minacciato di eresia dal cardinale Bellarmino e dal papa Urbano VIII, lo scienziato persevera nelle sue idee, fino a quando, nel 1633, all’età 69 anni, sotto minaccia di tortura è costretto all’abiura.

Il film, presentato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia nel 1968, abbandona quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico utilizzando la ricostruzione del passato in funzione del presente. Nella lettura di Liliana Cavani, Galileo Galilei diventa un campione della Chiesa rinnovata dal concilio Vaticano II contro il vecchiume della curia reazionaria. E dunque il suo film suona come un fermo atto d’accusa contro l’intransigenza e l’ignoranza del potere clericale. Inevitabile all’epoca la reazione della censura, che ne impose il divieto ai minori di 18 anni. Prodotto dalla RAI, il film non è stato mai trasmesso dalla televisione pubblica.” da cinemaesessantotto

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il giugno 30, 2010 da in guarda qua (ed anche qui e quo), laicità con tag , .
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