rimarchevole…

un blog di provincia…

BP … de profundis


Che dire, di fronte alla notizia che anche il tentativo, con tutte le forze navali possibili all’opera (vedi il sito deepwaterorizonresponse.com), di bloccare il disatro della BP nel golfo del Messico è andato a vuoto, seppure non condivida l’orizzonte di fede e di “santità” di Sergio Quinzio, non posso che ricordare le sue parole. Impegnati/e nel nostro tentativo di applicare principi etici differenti, di evitare le derive leaderistiche e di vivere a nostra misura, e perciò scegliendo di non imbarcarci più in sfide troppo generali che inevitabilmente sfociano nel populismo e sfornano gerarchie, vediamo vanificarsi continuamente i nostri sforzi per la difesa dell’ambiente e il cambiamento del modello economico: per cento piccole cose che facciamo, basta un secondo nelle scelte dei grandi poteri e delle grandi compagnie per distruggere e cambiare un milione.
“…Ciò che importa soprattutto è essere consapevoli che, malgrado le migliori intenzioni anche del più santo degli uomini, sono troppe le cose che sarebbe necessario fare ma che non siamo in grado di fare dinnanzi alle sofferenze dei nostri fratelli; …Malgrado tutte le campagne a favore dell’ambiente saremo sempre sostanzialmente impotenti di fronte all’infinito dolore di cui è pieno il creato… .”
Dobbiamo quindi rassegnarci e aspettare che qualcuno ci salvi da questo casino? Forse tra poco tempo la nostra coscienza collettiva si alzerà e partirà un’altra campagna e mobilitazione internazionale di richiesta della fine dello sfruttamento della “risorsa petrolio” , e tutti noi ambientalisti/e saremo lì, manganellati e vilipesi come sempre, e con quali alternative, il nucleare del pragmatico Obama (il migliore dei presidenti possibili), colui che, come scrive The Onion, deve fare il lavoro sporco?
E’ così incistata ormai la cultura del consumo che, se si dovesse attuare una decrescita ed una riconversione radicale, la gente cadrebbe in un panico sgomento, in una folle paure della noia e del tempo, in derive mistiche generalizzate… oppure lo spirito umano di adattamento e la capacità di usare il tempo per noi stessi potrebbe aiutarci?
Quando potremo rinunciare al petrolio?

Dal The Boston Globe, il settimanale Internazionale traduce: ” …E il piano b non potrà limitarsi a incolpare Bush e i repubblicani. E’ vero, sono stati loro a bloccare i tentativi di inasprire le sanzioni per le perdite di petrolio. Ma Obama era già al governo quando la Bp è stata esentata dal rispettare le norme ambientali”.  E aggiunge che il New York Times ha scoperto che dal recente annuncio di una moratoria sulle nuove trivellazioni, sono state concesse altre sette nuove autorizzazioni e cinque esenzioni dal rispetto delle norme ambientali.

Francesca Palazzi Arduini

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: