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Pedofilia: Tamagochi come metafora


Ho scritto questo articolo nel 2002, si intitolava “Tamagochi come metafora, o la necessità di possedere l’infanzia“, vi si parla dello scandalo già scoppiato negli Usa e che coinvolgeva in tutto 3000 tra sacerdoti e diaconi, e soprattutto delle direttive del clero in merito alla necessità di risolvere all’interno del recinto sacro il “problemuccio”.
Innanzitutto si sfatava il fatto che la pedofilia fosse un semplice incidente di percorso, sottolineando come in realtà il “potere” (anche sessuale) sull’infanzia, in tutte le culture patriarcali, fosse radicato.
Sul numero di questa settimana (n.840) di Internazionale è Andrew Sullivan, cattolico e gay dichiarato, a fare una seppur sommaria descrizione di come oltretutto sia proprio la repressione sessuale a causare gli abusi titola il suo articolo “Perché il Papa dovrebbe dimettersi”, e Cristopher Hitchens cita con maggior chiarezza la responsabilità dell’ex prefetto della Congregazione per la dottrina della fede nella copertura dei casi.
Leggete Tamagochi se volete saperne di più sulle responsabilità della Chiesa nella copertura (per evitargli il Tribunale penale) data ai pedofili. Ancora una volta si conferma la convinzione del Vaticano che esso possa interferire a man bassa su leggi e giustizia laiche ma essere tutelato e al riparo dalla legge degli Stati e dal giudizio dei laici.

Francesca Palazzi Arduini.

2 commenti su “Pedofilia: Tamagochi come metafora

  1. Ilaria Biagioli
    aprile 10, 2010

    Credo che dire che la repressione sessuale o l’obbligo del celibato siano causa della pedofilia dei consacrati, come viene rilanciato da più parti, sia spostare il punto per evitare il problema e serve anche a “mitigare” il giudizio di condanna di tanti “laici”. Manovre non nuove alla chiesa cattolica, come gridare al complotto…

    http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20100402/pagina/04/pezzo/275125/

  2. admin
    aprile 10, 2010

    è vero, del resto nel nostro Paese siamo ancora ostaggio di una cultura che presenta omosessualità e pedofilia alla stessa stregua, vedi il recente dibattito parlamentare del disegno di legge Concia sull’omofobia, che ha visto Buttiglione e soci negare all’omosessualità il carattere di orientamento sessuale per archiviarla come devianza…

I commenti sono chiusi.

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