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Arriva il Silvio delle selve!

Villa San Martino ad Arcore

Certo, far fare dei buchi e poi farli riempire, in tempi di congiuntura e crisi occupazionale, è sempre stato un buon metodo d’impiego nel nostro Paese, culla della creatività. Ma andiamo ai fatti:
Roma, 19 mar. :”Ogni candidato si impegnerà a fare la sua parte e tutti quanti insieme pianteremo 100 milioni di alberi“, promette il premier Silvio Berlusconi in occasione della presentazione di un suo libro. “Dobbiamo avere anche più piste ciclabili – ha aggiunto Berlusconi – e fare in modo che l’Italia torni ad essere il giardino d’Europa“.
Peccato che la vivaistica italiana non disponga in tutto che di qualche milione di piantine da mettere a dimora e che, calcolando lo spazio necessario a “rinverdire” secondo Berlusconi l’Italia, occorrerebbero 500 kilometri quadrati, per uno spazio ad albero inferiore di molte volte la superficie ottimale prevista (5 metri invece che circa 30)!!!
Non solo, calcolando che la spesa di una piantumazione urbana va dai 250 euro ad albero in più per i lavori e la manutenzione, si tratterebbe di un investimento di almeno 25 miliardi di euro… quasi quattro volte una Legge finanziaria…in un paese che invece questo governo sta privando dei fondi necessari per la difesa del paesaggio, dagli incendi dei boschi, dall’inquinamento, per la ricerca, e che vuole “rinverdire” il nucleare!
I Governatori dell’amore potrebbero risparmiare utilizzando piantine forestali, con scarsi risultati e comunque una spesa pari a quella di una Finanziaria.
Fa molto “Quando c’era lui” questa proposta demagogica tanto che sembra di vedere gli eletti del Pdl, con le maniche rimboccate e la vanga in una mano, scavare e piantare direttamente gli alberelli, mentre con l’altra autorizzano la caccia nei Parchi, il disboscamento selvaggio, e gli inceneritori di rifiuti al posto della raccolta porta a porta.
Immaginiamo allora Mirco Carloni, ex urbanizzatore spinto del comune di Fano e non esattamente interessato alle “piste ciclabili” di Silvio, ora consigliere regionale, in una attillata tuta verde da giardiniere, piantumare proprio quell’area, brulla e piatta, da decenni in attesa di divenire Parco urbano: il Campo di aviazione di Fano. Ma quanto spazio dovrà impiegare per utilizzare almeno un pochetto delle piantine ipotizzate alla carlona da San Selvio? Per metterne a dimora tra le 22 mila (se mantenesse un’area di circa 30 metri quadri ad albero) alle 134 mila (se le piantasse più alla buona, tanto per fare) gli occorrerebbero… tutti i 67 ettari del Campo.
Un po’ difficile, anche impegnando TUTTO il territorio urbano nazionale, esaudire le utopie del Cavaliere. Comunque, al lavoro, signor Carloni!

In alternativa, per mettere l’Italia al verde, basta guardare il reddito pro capite degli italiani. E tante grazie, al partito del verde e dell’amore!

Francesca Palazzi Arduini

Post redatto grazie a:

coupdetheatre.blogspot.com
”Il professor Francesco Ferrini della facoltà di agraria di Firenze ha studiato la fattibilita’ di una delle tante stronzate sparate da Berlusconi”

Blogeko.it
“La faccenda dei 100 milioni di alberi è venuta fuori venerdì 19, quando Berlusconi ha presentato il suo libro “L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”.

-Alessandro Robecchi , il Manifesto: “Ma andiamo! Cento milioni di alberi! Non sarà esagerata una simile foresta per un Macbeth così piccolino?” Alessandro Robecchi 28 marzo 2010 – Milioni di alberi nella foresta delle cazzate”.

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