rimarchevole…

un blog di provincia…

Le regole dell’otto marzo… scritte da noi!

Care compagne e amiche, in occasione di questo otto marzo 2010, visto che nel mondo, come nel restante periodo dell’anno si fa “la festa alle donne”, proponiamo queste norme di comportamento, in forma di dodecalogo, ovviamente suscettibili di miglioramento da parte vostra.

1)      Sei una donna ma non sei una santa. Quindi reagisci alle angherie.

2)      La forma migliore di reazione non è imitare l’arroganza, la violenza, il carrierismo, bensì sottrarsi.

3)      Sottraendoti alle regole imposte, hai però il dovere di parlare e di renderti visibile.

4)      Se ti dicono che sei una scocciatrice (disturbi i loro equilibri), che non hai il senso di sacrificio, o quello dell’umorismo, ridigli in faccia. 😉

5)      Attenta: purtroppo il maschio è stato educato per secoli ad inventarsi fatiche inutili, o piaceri che in realtà spaccia per fatiche, per far fare a te il lavoro noioso, pesante, intricato, e legarti sempre e solo a ruoli subalterni. Tu non sarai mai “perfetta” quanto i suoi simili per i ruoli che si spartiscono.

6)      La dirigenza è una invenzione del patriarcato, non aspirare a divenire donna di potere, ma ricerca forme di autorevolezza che non usino o soggioghino gli altri e non richiedano medaglieri.

7)      Non accettare compromessi e corvées in nome della “emergenza” e dell’ideale, useranno le tue capacità per loro scopi e loro visibilità, e per ringraziamento ti diranno che sei una capace di sacrificarsi o che ti adorano.

8-     Sii solidale e curiosa verso le donne diverse da te: la maggior parte delle figure femminili sono messe in scena da maschi, e quindi rischiano di essere manipolate e finte, tu invece cerca la realtà.

9)      Non si nasce donna, lo si diventa: ricordati che non sei “proprietaria” di doti femminili per natura ma perché la cultura e la famiglia ti hanno forgiata ad essere così.

10)  Scopri dentro di te come il patriarcato ti ha condizionata a sentirti incapace di alcune mansioni, o copia del maschio, per azzerare la tua intraprendenza e la tua possibile differenza.

11)  Rifiuta di essere giudicata per il tuo corpo e la tua eroticità. Anche se a farlo sono altre donne. Non sei un animale da zoo e gli zoo andrebbero aboliti. Scopri che l’erotismo non è solo il sesso, ma il sentirsi comunicative, bene, vicine, alla sensibilità degli altri e soprattutto delle donne come te.

12)  Non accettare che a giudicare o disquisire sulle tue necessità e doti siano altri. Parla tu di te. Parla a partire da te. Esigi che anche gli altri e le altre lo facciano. Azzera le astrazioni ed non dare credito a chi ti impone di trattare sulla tua libertà in nome delle sue opinioni.

Rimarchevole.

grazie a:
Mary Daly, Sarah Hoagland, Luce Irigaray, Judith Butler, Valerie Solanas, Michel Foucault, Alice Ostriker, Luisa Muraro, Simone de Beauvoir, Audre Lorde. E a tante altre che sarebbe lungo elencare…

5 commenti su “Le regole dell’otto marzo… scritte da noi!

  1. mancina
    marzo 7, 2010

    carino questo vademecum ….posso rubarlo?
    nel senso di diffonderlo? naturalmente con il vostro consenso e vostro link.

  2. admin
    marzo 7, 2010

    certo, l’abbiamo scritto apposta!

  3. mancina
    marzo 8, 2010
  4. dani
    marzo 8, 2010

    a volte le regole possono essere illuminanti e commoventi 😉
    in me hanno smosso energia sopita
    brave

  5. Laura Bottai
    marzo 27, 2010

    Condivido, anche perché alcuni punti già li pratico, anch’io lo diffonderò citandovi.
    Teniamoci in contatto, la rete di donen è la prima forma di forza che possiamo darci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: