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24 maggio: liberi/e di scegliere

Domenica 24 maggio 2009, Fano, piazza XX Settembre, ore 16.30
LIBERI/E di SCEGLIERE:
il punto di vista laico su Testamento biologico ed etica di fine vita.
 

24maggio_rim

Altri materiali, ed il testo intergrale della Carta dei principi per la laicità, su
http://consultalaica.wordpress.com

Recenti avvenimenti hanno portato alla ribalta la discussione su queste due tematiche che toccano nel vivo la libertà individuale di tutti e di tutte. Un Parlamento visibilmente in difficoltà sta cercando di legiferare su questo tema, senza dare ascolto alle voci laiche che si levano dalla società civile  in difesa della libertà di scelta dei pazienti.
Eppure, in un quadro normativo internazionale e nazionale sono sanciti
in maniera chiara i DIRITTI delle persone in merito alle decisioni per la propria salute.
In particolare occorre ricordare la Convenzione di Oviedo del 1997, che rifacendosi alla Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948,
dichiara la necessità che ogni intervento medico deve presupporre il consenso della persona a cui è destinato.
Occorre ricordare l’articolo 2 della Costituzione Italiana che richiama i diritti inviolabili dell’essere umano, l’articolo 13 che dichiara la libertà personale come inviolabile e l’articolo 32 che sancisce “il diritto alla salute come diritto dell’individuo”.
Inoltre il Codice Deontologico dell’ordine dei Medici del 2006 dove all’art. 16 è dichiarata la necessità di astenersi da trattamenti e cure che non vadano nella direzione del beneficio della salute o del miglioramento della qualità della vita.
In merito a questa serie di fonti normative e in virtù di una esigenza sociale che riguarda l’invecchiamento della popolazione e il progresso della tecnologia medica, che porta sempre di più a situazioni di cronicità della malattia piuttosto che ad un esito di salute o di morte, e di fronte alla nuova legge sul testamento biologico che sta per essere approvata e che non tiene conto delle decisioni del singolo soggetto è utile interrogarsi su tre questioni fondamentali:
l’AUTODETERMINAZIONE delle scelte della persona che è titolare di
diritti inviolabili  ma che è allo stesso tempo titolare di decisione e di scelta sulla propria vita; la CENTRALITA’ della relazione tra persone che risulta fondamentale nella gestione di decisioni sulla vita e sulla morte di fronte a pazienti che non possono più prendere la parola in merito, il  RAPPORTO  tra gli operatori sanitari e la persona ammalata, tutto ciò per una visione complessiva della problematica ed una gestione che vada nella direzione di accogliere le volontà e rispettare le decisioni del singolo.

Il nutrito gruppo di associazioni che sta costruendo anche nella nostra provincia la Consulta per la laicità *, propone il dibattito con:
-Monia Andreani, docente di Diritti umani all’Università per Stranieri
di Perugia
-Paolo Bonetti, docente di Bioetica all’Università di Urbino
-Luciano Baffioni Venturi, medico, Pesaro.

per informazioni:  dadaknorr@infinito.it

*
Arcigay Agorà
Associazione Alternativa Libertaria
Associazione Omnibus
Bottega di resistenza globale
Centro sociale autogestito Oltrefrontiera
Centro donna – Urbino
Circolo libertario L.Polverari
Circolo A.Labriola
Circolo S.Allende
Cooperativa sociale Labirinto
Movimento Radicalsocialista

Le campagne sul Testamento biologico:
Mentre il Governo si appresta a far approvare un decreto sul testamento biologico che pare ribadisca che noi italiani siamo di proprietà dello Stato (e quindi andrebbe chiamato Te-Stato-mento),  aderiamo alla campagna FAMMI SCEGLIERE convinte che la maggioranza, anche quella silenziosa, non abbia mandato giù le ingerenze vaticane di questi ultimi mesi e la politica “dall’alto” di gente che crede solo in alcuni valori:  i suoi, e pretende di imporli a tutti.
E’ possibile aderire anche alla campagna lanciata da Ignazio Marino, medico chirurgo deputato del PD, che ha ormai raccolto oltre 300mila firme:

 

http://testamentobiologico.ilcannocchiale.it

fammiscegliere
per aderire: http://www.fammiscegliere.com

“Vogliamo dare vita ad una campagna, durante queste settimane di dibattito parlamentare, per sostenere una buona legge sul testamento biologico: una legge che lasci piena libertà di scelta alla persona per quanto riguarda la fine della propria vita. Diciamo “fammi scegliere” perché ciascuno possa decidere liberamente quali trattamenti vuole che gli vengano somministrati e quali no in caso si trovi in stato d’incoscienza. Non diamo a questa iniziativa alcun segno di appartenenza partitica, ma ci rivolgiamo direttamente a tutte le persone che credono nella libertà dell’individuo e nella sua capacità di scelta. Mettiamo al centro l’esperienza personale, senza nessun altro riferimento ideologico. Vogliamo farci ascoltare da chi siede in parlamento e vota le leggi. L’adesione alla campagna si concretizza nell’esposizione di un semplice simbolo: una X che rappresenta la scelta, con due linee di diverso colore che si incrociano, perché ognuno è libero di prendere la strada che preferisce. Un simbolo da mettere su blog, social network, in casa, alle finestre, indosso, in luoghi pubblici e privati. Siamo convinti, al di là degli steccati ideologici, che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro. E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana.”

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