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Berlusconi e le BerlusBarbies

Mentre l’organizzazione statunitense Freedom House declassa l’Italia a paese semilibero per quel che riguarda la libertà di stampa, vale la pena di esaminare la politica comunicativa di Silvio Berlusconi, a metà tra lo spot pubblicitario e il recupero di quanto c’è di peggiore nell’italianità.
L’escalation esponenziale delle gaffes di Berlusconi è evidente da 1994, anno in cui diventò per la prima volta Presidente del consiglio, ad oggi.
Alexander Stille si dice, su The New Republic che “Le sue uscite inopportune sono tipiche di un uomo in cui ricchezza e potere sono fusi insieme a tal punto che non riesce a fare nessuna distinzione tra comportamento pubblico e privato. Si può permettere questo lusso perché è circondato da dipendenti e tirapiedi che ridono alle sue battute, e da giornalisti che non gli fanno mai domande difficili”.
Così le battute stupide si alternano alle barzellette sui malati di Aids, che si “abituano a stare sottoterra”  (aprile 2000), alle corna fatte per “far divertire un gruppo di boyscout” al ministro degli esteri spagnolo durante una foto ufficiale (G7 a Madrid, febbraio 2002), alle dichiarazioni rese in intervista sui giudici, “mentalmente disturbati” (settembre 2003), alle repliche alle critiche garbate in europarlamento di un eurodeputato tedesco con appellativi tipo “kapò in un film sul nazismo” (luglio 2003), e, sempre in europarlamento, alla sua possibilità di stemperare l’ambiente parlando di “calcio e di donne”, temi dei quali evidentemente si sente padrone grazie ai quattrini (2003). E poi, via! Sempre più esternazioni, con l’atteggiamento di chi cerca di combattere la calvizie e atteggiarsi sempre a primadonna.
C’è da chiedersi: è questo il requiem del maschio italiano che nessuno di noi vuole più, o Berlusconi incarna ancora quello che tutti i maschi italiani sono ma a volte preferiscono mascherare?
Soprattutto rispetto all’atteggiamento italico da galletto priapeo verso le donne, pietoso a dir poco:
nel 2005 ai negoziati sulle politiche agricole dichiara di aver usato tutte le sue arti da playboy con la presidente finlandese, creando un incidente diplomatico. Si passa poi alle freddure sui cinesi, che avrebbero “bollito i bambini” (2006), alla sequela di follie verbali del 2007/2008:
nel gennaio 2007 dichiara il suo amore alla showgirl Aida Yespica mandando su tutte le furie la moglie Veronica Lario, alla quale ribatte facendo una battuta ai giornalisti sulla presunta liason tra lei e Massimo Cacciari. Veronica Lario pretenderà pubbliche scuse.
Nel marzo del 2008, alla trasmissione Punto di vista del Tg2, consiglia ad una precaria, per migliorare la sua situazione, di “sposare mio figlio o un milionario”, nel luglio 2008 si fa fotografare con la mano “morta” sul fianco di una dipendente italiana ad una foto ufficiale del G8 in Giappone,
nell’ottobre del 2008 fa la sua sparata da Capo totale di ogni ministero, affermando che si occuperà lui di dare istruzioni dettagliate alla Polizia per reprimere le contestazioni studentesche, causando l’irritazione del Ministro Maroni, allegramente scavalcato nelle disposizioni autoritarie,
nel novembre del 2008 prende di mira la donna più in vista al summit Italia-Germania a Trieste, Angela Merkel, facendole “cucù”,
e sempre nel novembre 2008 farà la sua battuta su Obama, più primadonna di lui neanche a farlo apposta ma in quanto nuovo presidente Usa, definendolo “abbronzato”,
forse l’escalation di battute è dovuta anche allo scandalo delle intercettazioni telefoniche, rese pubbliche, nelle quali parla delle sue “bambine” in Parlamento. Di fronte alle accuse ed all’indignazione, la reazione è quella di accellerare i processi antidemocratici di censura delle stampa e della magistratura, e ridipingersi un volto da clown.
E così si continua: nel gennaio 2009, di fronte a drammatici episodi di stupro, dichiara che occorrerebbe “mettere un soldato a fianco di ogni bella donna”, il 6 febbraio fa affermazioni incredibili su Eluana Englaro, che, dice, “potrebbe anche avere un figlio”, affermando così o la sua completa dissociazione dalla realtà o la sua totale faccia di bronzo.
Il 26 febbraio viene colto mentre sussurra all’orecchio di Sarkozy “ti ho donato la tua donna”, riferendosi all’italiana Carla Bruni, frase che si affretta a smentire dichiarando che si tratta del solito “malinteso”.
Pochi giorni prima però, sicuramente la sua battuta sui desaparecidos argentini viene ascoltata da tutti e causa un incidente diplomatico con l’Argentina.
Riguardo l’atteggiamento del premier verso le donne, due eurodeputate italiane, Anna Paola Concia e Donata Gottardi, annunciano denuncia alla Corte europea di Strasburgo.
Nel 2009 c’è il vertice Nato, durante il quale, per darsi il merito delle trattative con la Turchia, fa attendere minuti Angela Merkel che deve accoglierlo all’ingresso perché occupato al telefono, tanto che la premier è costretta ad andarsene.
Al G20 non va meglio ed Obama è di nuovo il suo bersaglio: si fa riprendere dalla regina Elisabetta durante la foto ufficiale per le grida (Obamaaaaa!) e cerca di farsi ritrarre sempre in evidenza nelle foto. Rimarrà celebre lo striscione di alcuni italiani rivolti a Obama: “Sorry for Berlusconi”.
Inoltre, alla conferenza stampa, disteso sul tavolo, e con atteggiamento strascicato tanto da mettere in imbarazzo anche la faccia di marmo Previti, si rivolge ad una giornalista Rai, interrompendola e dicendole di stare attenta, perché le riunioni per la Rai si fanno a casa sua ad Arcore.
Poi, dopo l’annuncio del “Piano casa”, che il Governo vorrebbe lanciare per stravolgere definitivamente l’urbanistica di un paese già sepolto da cemento e abusi: il terremoto. Ed ecco in ultimo la battuta sui giudici de L’Aquila (risparmiamoci le altre), che non dovrebbero “perdere tempo” per capire come mai tanti edifici sono crollati anche se non avrebbero dovuto.

vedi il video, trasmesso pochissimo in tv, sulla giornalista Rai ripresa al G20:
http://www.youtube.com/watch?v=HmsxwaKB4iA

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