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Né coerenza né pudore

Liste civiche improvvisate (come quella “A 5 stelle” che si vuole laica ma appoggia il candidato sindaco fanese ultra-integralista De Marchi), colpi bassi tra destra e sinistra (come la recente esclusione del Teatro della Fortuna di Fano dalla lista regionale dei teatri d’interesse, votata anche dai due consiglieri di maggioranza fanesi!), “sistemazioni” pre-elettorali (come la chiusura voluta da parte dell’assessore Carloni del punto Informagiovani di Fano, ora in attesa di un cambio della guardia con una nuova gara di appalto)… confronti pre elettorali ed incontri con i cittadini preconfezionati e risposte vaghe, e soprattutto prive di dati e di cifre. Vaghe promesse di “eco-sostenibilità” e di cambiamento che, si percepisce con chiarezza, non sono sostenute né da reali convinzioni né da competenza né da curriculum credibili.
Christina Cesaretti interviene segnalando un altro problema: la composizione delle liste elettorali, problema che avevamo già segnalato con i nostri post
Rovesciare la piramide della politica 2:
https://rimarchevole.wordpress.com/2009/01/28/rovesciare-la-piramide-della-politica

e con l’articolo contro il meccanismo delle liste elettorali (con in calce una proposta concreta)
https://rimarchevole.wordpress.com/2

“Scrivo questa mia dopo che i giornali hanno pubblicato la lista del PD alle provinciali. Conoscevo già tutti i nomi, essendo io membro dell’assemblea provinciale, ho atteso la pubblicazione per dire a tutti quanto ho già espresso nell’assemblea, pur sperando in qualche ripensamento dell’ultima ora, che non è avvenuto.

Ho già espresso a Ricci ed all’assemblea che la lista è debole priva di apporti culturali, professionali e di impegno civile di rilievo, mal assortita, clientelare e chiusa.

Soprattutto è del tutto incomprensibile la candidatura del Sindaco di Acqualagna, Bruno Capanna, già condannato in primo grado a 4 anni di reclusione, più 6 mesi di interdizione dai pubblici uffici per abuso in atti d’ufficio relativi sembra in atti d’ufficio relativi pare a pratiche edilizie.

Sul capo dello stesso pende poi un altro procedimento per peculato e sembra pure una terza inchiesta.

Mi domando quale coerenza e quale pudore hanno mai i dirigenti del PD provinciale, da una parte, a Fano alzano grida e urla contro il Sindaco Aguzzi che,è stato proposto per un rinvio a giudizio, secondo loro non dovrebbe candidarsi, dall’altra inserisce nella propria lista provinciale un conndannato in primo grado e non solo.

Mi rivolgo allora al candidato Federico Valentini:

Caro Federico

Protesta e ritira la tua candidatura difronte all’incoerenza ed all’impudicizia dell’partito che, a Fano ti manda allo sbaraglio ed a Pesaro ti smentisce in maniera così clamorosa.

Se non lo fai, sembrerà che il PD di Fano e della Val Metauro non conti assolutamente nulla difronte agli oligarchi del partito pesarese.

Se lo farai, cioè ritirare la candidatura, avrai tutto da guadagnare in stima e rispetto.

Per parte mia posso solo dire che credevo di aver aderito ad un partito nuovo.

La riflessione sulle cocenti delusioni è già cominciata.

Forse mi ero decisamente sbagliata.

 

In fede

 

Cesaretti Christina (dirigente regionale PD)

 

Calcinelli 06/04/2009

– Nota: da Il Corriere adriatico del 8 aprile 2009 apprendiamo che Bruno Capanna non è stato condannato a 4 anni di reclusione per abuso d’ufficio ma a 4 mesi per il reato di rifiuto di atti d’ufficio con l’interdizione per 4 e non per sei mesi dai pubblici uffici, contro la quale ha fatto ricorso in appello, in relazione ad una vicenda per la quale è ricorso al Capo dello Stato. Ha poi un altro processo in corso in primo grado per abuso d’ufficio.

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