rimarchevole…

un blog di provincia…

Lettera aperta a Federico Valentini

Gentile signor Valentini,
vivo in un piccolo borgo della vallata del Metauro e faccio parte di uno dei comitati aderenti al Coordinamento provinciale.
Sabato 28 febbraio a Pesaro il Coordinamento ha presentato la versione integrata della Carta dei diritti e delle rivendicazioni del territorio,
dando vita ad un interessante dibattito sulla questione dell’acqua come bene pubblico e delle energie realmente rinnovabili.
Nonostante tutte le formazioni politiche fossero state invitate, né lei né il candidato presidente della Provincia eravate presenti.
Di recente lei ha dichiarato che la sua intesa con Matteo Ricci è perfetta, dando ad intendere praticamente che lavoriate in tandem.
Mi chiedo quindi se quel giorno il vostro tandem non potesse proprio arrivare per qualche minuto a Pesaro, pur essendo presente in queste
settimane ovunque, per colloqui elettorali: dal pranzo con l’industriale alla birra (sono supposizioni) alla bocciofila, il tandem è ovunque ma non… passa per di qua.
Eppure non credo che lei o Ricci non conosciate la nostra situazione, che non siate al corrente che siamo l’unica realtà di movimento in provincia ad aver dato luogo ad una manifestazione popolare di mille persone in Piazza del Popolo, che lavoriamo da oltre quattro anni sul territorio, sul quale non rappresentiamo “altro” che le esigenze di giustizia e chiarezza politica di una moltitudine di realtà locali, dalla questione Agroter alle illegalità di Carrara, da Schieppe a Pergola… .
Penso che lei sappia che siamo l’unica realtà locale ad aver ottenuto lo svolgimento di un Consiglio intercomunale, un evento inusuale ma estremamente interessante, che ha visto una massiccia partecipazione popolare.
Alla fine dello scorso anno il candidato Ricci ha compiuto una tappa della sua tournée anche a Schieppe, guardandosi bene dal chiederci un incontro, e dichiarando che ci avrebbe incontrati quando la stesura della nostra “Carta” fosse compiuta.
In realtà la stesura era già allora compiuta, anche se nessuno di noi si sogna di pretendere una versione definitiva per un documento che si ampia e definisce volta per volta. Sabato 28 ad esempio l’adesione di Italia nostra ha integrato alla Carta delle note sull’accesso agli atti da parte dei cittadini e sui Piani Regolatori.
Ma visto che non si tratta di Tele di Penelope e che voi non siete degli Ulisse, vorrei ricordarle quali sono le domande alle quali stiamo aspettando delle risposte, chiare e concise (un sì od un no, ad esempio), eccone alcune:

– il sindaco Aguzzi in questi anni è intervenuto ad alcune delle nostre assemblee, ed ha sostenuto assieme alla sua Giunta e congiuntamente ad altri comuni della vallata interessati alle possibili ricadute in polveri del progettato impianto di Schieppe, una vertenza legale. Se diventerà sindaco di Fano, intende continuare a fornirci questo appoggio ed a dire un no chiaro e semplice a impianti, piccoli o grandi, che prevedano emissioni gassose nell’area di Schieppe?

– di recente lei ha criticato lo stesso Aguzzi, dicendo che le modifiche apportate in consiglio rispetto ai rapporti con Aset fossero mera burocrazia e che comunque il governo Berlusconi ha previsto in pratica la privatizzazione dell’acqua, senza però dichiararsi contrario alla linea di governo. Se diventerà sindaco della sua città, lei intende opporsi ad accordi di accorpamento che potrebbero diminuire la capacità decisionale del Comune sulla gestione dell’acqua e difenderà l’autonomia dell’azienda Aset?

– anche sulla gestione dei rifiuti, di recente la Regione Marche ha proposto l’accorpamento obbligatorio in grandi multiutility, aprendo  sempre di più la strada alle holdings, prevedendo anche la possibilità per ogni provincia di autorizzare l’incenerimento dei rifiuti. Se diventerà sindaco di Fano lei dirà un no secco agli inceneritori ed un sì all’ organizzazione in ambiti territoriali ottimali per l’applicazione del sistema Rifiuti Zero, facendo in modo che le risorse e i ricavi siano gestiti e vadano a beneficio del territorio e non degli
investitori di Hera?

..caro signor Valentini, accade spesso che, non volendo dare risposte chiare ai cittadini, certi politici si rivolgano a noi con toni stizziti, addirittura accusandoci di lavorare a beneficio di questo o quello schieramento. Il nostro Coordinamento non si è mai schierato e non ha mai fatto campagna elettorale. E’ sulle risposte e sui fatti concreti che ognuno di noi prende le sue decisioni. Il nuovo segretario del Pd, Franceschini, nella sua prima intervista televisiva ci ha invitato a non astenerci dal voto, a dargli fiducia… salvo poi precisare che non dovevamo illuderci perché, ad esempio sulla laicità, i deputati eletti avrebbero votato “secondo coscienza” .
Lei può dare delle risposte più chiare perlomeno sulle questioni locali?
Vogliamo fare luce, almeno nel microcosmo, visto che a livello nazionale ci chiedono di -comprare a scatola chiusa-? In questo momento politico nessun candidato dovrebbe fare il gioco della “calamita”, pensando di
attrarre anche quegli elettori ai quali non ha dato risposte precise ma che lo voteranno ugualmente per “paura” degli altri. Lo ha detto lo stesso suo collega Ricci: “niente paura”. Il rischio è il totale distacco tra polis e politica.

Francesca Palazzi Arduini.

per la Carta dei diritti: http://www.comitatinrete.it

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