rimarchevole…

meglio riassumere…

Archivio per testamento biologico fano

Il primo registro in provincia


Finalmente si apre una breccia nell’apparente insensibilità per motivi ideologici della Giunta fanese: e l’assessore Michele Silvestri ottiene un risultato insperato a beneficio della laicità delle istituzioni e di tutti i cittadini fanesi:

Il testamento biologico a breve sarà realtà anche nel comune di Fano.

“Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, -commenta l’assessore Michele Silvestri (I socialisti per Fano)- è stata approvata una mozione sulla istituzione del registro per la raccolta delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (il cosiddetto Testamento Biologico).

 

La mozione ha riscosso il consenso bipartisan di buona parte dell’assemblea, con 17 voti a favore: mezzo gruppo consiliare del Pdl, mezzo della lista civica La Tua Fano, oltre al sindaco; un astenuto e otto voti contrari, tra questi l’Udc e la componente ex An del Pdl.

 

“E’ il risultato di un progetto -afferma Silvestri- su cui mi sono impegnato molto e ho creduto profondamente fin dall’inizio, visto che riguarda da vicino la vita di tante famiglie.

 

Si tratta di un passo importante per il nostro Comune e per il nostro Stato che si professa libero e laico.

 

Tengo subito a chiarire che questa mozione non riguarda assolutamente l’eutanasia, cioè l’aiuto a morire, ma la possibilità di accettare o rifiutare trattamenti terapeutici quando ci si trovi in una condizione di vita estrema, salvaguardando così la propria dignità e l’autodeterminazione, nel rispetto degli articoli 13 e 32 della nostra Costituzione”.


da Fanoinforma

Sosteniamo chi dà libertà: sul testamento biologico

Testamento biologico: sosteniamo chi ci dà libertà di scelta e non chi vuole scegliere per noi
L’istituzione dei registri delle Dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario consentirebbe più chiarezza in merito alle cure di fine vita. Il registro è uno strumento utilissimo a tutti, in primis alle persone sole, a coloro che non intendono delegare a occhi chiusi la decisione in caso di malaugurata impossibilità a decidere, alle persone legate da vincoli affettivi ma non parenti né coniugi.

I registri istituiti già in oltre 40 città d’Italia, potrebbero anche diventare una parte importante di quella banca dati, che le Asur dovrebbero coordinare, comprensiva della volontà di donare o no gli organi, volontà teoricamente già esprimibile presso le Sedi delle anagrafi sanitarie.
I Comuni, anche i singoli Assessori come il fanese Silvestri, che si attivano per avviare queste procedure e dare a tutti la possibilità di tutelarsi, vanno sostenuti.

Se pensiamo che nel frattempo in Parlamento sosta arenato un disegno di legge illiberale che negherebbe, se attivato, la possibilità di opporsi alle decisioni del personale medico in materia di interruzione di idratazione e alimentazione forzata, possiamo capire che è semmai quella del Governo una scelta ideologica e rigettabile, di una sottrazione di libertà di cura sancita da Costituzione e giurisprudenza.

Erano giunte alcune risposte al nostro appello pre-elettorale sulla creazione nei comuni della provincia dei Registri di dichiarazione anticipata di trattamento sanitario (Testamento biologico).

- Luca Bartolucci - esponente del PD pesarese e presidente del Consiglio provinciale – che, rifacendosi al recente dibattito con  Beppino Englaro a Pesaro, espone una complessa riflessione che conclude così: “ho compreso le diverse posizioni e le ho giudicate rigorose, ma francamente  mi sembrano ancora insufficienti per determinare un processo giuridico che inevitabilmente creerà cultura e che potrebbe aprire la strada ad aberrazioni future. Ho bisogno di tempo !”. … Segno che all’incontro non sono state fornite chiare e sufficienti spiegazioni circa l’utilità del Testamento biologico per la salvaguardia delle volontà individuali, qualsiasi sarà il progresso della scienza medica o di qualunque orientamento sia chi sceglie.

- Pietro Dini, di Sinistra Ecologia e Libertà, che si dichiara favorevole all’istituzione dei registri.
- Tonino Matteacci, di Sinistra Ecologia e Libertà, che egualmente si dice favorevole
- Massimo Binci, consigliere regionale Sel, che dichiara: “Ho già presentato una mozione sul testamento biologico alla fine di questa legislatura, che però non è stata discussa . Si può consultare su: consiglio reg.marche, atti ispettivi e controllo mozioni Binci. Quindi la riproporrò anche nella prossima o la farò riproporre a  sinistra ecologia liberta se non verrò eletto, visto che condividiamo il diritto alla scelta sulle cure in caso di impossibilità di esprimere il  proprio desiderio tramite il testamento biologico.”
-Anche Lara Rapone di Sel si dichiara favorevole.

Ma anche liberali, cattolici non integralisti, esponenti di Italia dei Valori si erano dichiarati favorevoli ai Registri.

Diamo nota della posizione di Samuele Mascarin, consigliere comunale fanese di Sinistra unita, che ha già presentato, però unico e solo, una mozione al consiglio comunale fanese sull’istituzione dei registri. E dell’assessore fanese Michele Silvestri che ha annunciato di voler istituire al più presto il Registro. Per il resto, a parte i fondamentalisti della “vita” obbligatoria (da L’Avvenire ai laici-devoti più ligi alla dottrina cattolica, tra i quali Luca Marconi, nuovo assessore regionale, spicca per devozione), si levano voci anti-garantiste:

è importante quindi scendere in campo come cittadini e cittadine per sostenere gli amministratori come Silvestri i quali, al di là di ideologie e dietrologie, vogliono fare in modo che siano garantite le libertà individuali, in primis riguardo la salute e la dignità umana.

Rimarchevole, 24 aprile 2010.

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