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meglio riassumere…

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Lettera aperta alla Befana…


Lettera aperta alla Befana.
Carissima Befana scrivo a te perché sei donna una di quelle donne che non hanno bisogno di passare molto tempo in palestre e cliniche estetiche, perché tu sei quello che vuoi essere, una portatrice di doni; ti scrivo a nome della mia associazione AGEDO, per chiederti un dono difficile, forse addirittura impossibile: quello di far arrivare questo mio povero scritto il più in alto possibile, perche io e la mia associazione non abbiamo una grande voce in capitolo, non uffici stampa potenti non soldi per comprare una pagina su un giornale per dire a chi guarda ma non vede che noi genitori siamo molto preoccupati per queste morti continue nel mondo delle transessuali; sì, noi genitori perché anche i trans anche se incredibile hanno dei genitori che soffrono e si preoccupano ma che a volte non hanno la forza di uscire allo scoperto.
Cara Befana, guardando la televisione in questi giorni ho fatto delle riflessioni; se invece di Piazza San Pietro una signora un po’ entusiasta 2010 anni fa fosse corsa ad abbracciare Gesù lì in Palestina , Lui non sarebbe caduto sotto il peso dei suoi paramenti, non sorretto da quel bastone pastorale che dovrebbe reggere gli affanni del mondo! Gesù forse, anzi sicuramente si sarebbe fatto abbracciare e poi non avrebbe ignorato nei suoi discorsi il destino dei suoi fratelli e sorelle transessuali, morti nell’inferno di celle mostruose o ritrovate sul greto di un fiume in un sacco di spazzatura. I nostri figli non sono immondizia, i nostri figli non sono di serie A, B oppure nel caso delle o dei trans di serie Z. Gingilli di divertimento per facoltose e insospettabili persone quando diventano scomod* si cancellano perché tanto nessuno l* reclama.
Noi invece genitori Agedo reclamiamo; per piacere che qualcuno ci dica che fine hanno fatto e perché scompaiono i nostr* figli, perché nessun velo di pietà e di amore li ammanta dopo la morte o ancor meglio nella loro difficile vita.
Allora carissima Befana affido questa lettera a Facebook che dicono sia più veloce della tradizionale scopa e se qualcuno che legge può far arrivare in alto questo nostro messaggio lo faccia perché quelli che per l’opinione pubblica sono “ i trans per noi sono semplicemente figl* “

Grazie,
Rita De Santis, presidente Nazionale AGEDO

Diverse normalità: 27 marzo

Ecco una iniziativa basata sui fatti e non sulle parole.
Bella riuscita della prima iniziativa, dopo tanto tanto tempo, sui diritti delle persone omosessuali a Fano. Circa cento persone, molti giovanissimi, hanno seguito la proiezione del documentario “Due volte genitori”, nel quale genitori e figli raccontano della loro esperienza di comunicazione. Pregiudizi infranti, umanità e ironia, hanno preparato il terreno a oltre un’ora di nutrito dibattito, nel quale hanno spiccato gli interventi di un ragazzo gay di Azione cattolica e di altri testimoni della volontà anche da parte del mondo cattolico di uscire dal pregiudizio e di aprirsi alla laicità, nonostante il lavorìo clericale e partitico contro i pari diritti delle coppie di fatto rispetto a quelle unite in matrimonio.
Emblematico, però, l’intervento del candidato sindaco di Bene Comune, Carlo de Marchi, il quale, dopo aver accusato amabilmente la moderatrice di “andare di fretta” nel reclamare diritti -si vede che la società non è ancora matura :-) -, ha comunque palesato il suo interesse per la tematica… una domanda ci sorge spontanea: che il periodo elettorale sia propizio al cambiamento di mentalità?
Per ora, ricordiamo cosa scrive in merito ai “valori” la lista civica di questo candidato, molto noto a Fano come ginecologo antiabortista:
Famiglia . Momento fondamentale dell’organizzazione e della articolazione della società civile, intesa come nucleo fondato sul matrimonio e non sull’individuo o su semplici aggregazioni di fatto di individui. “
Gli “aggregati” si compiacciono comunque per la buona volontà del candidato…
Molto interessante è stata anche la cronaca fatta da Rita De Santis, presidente di Agedo, l’Associazione dei genitori di figli di omosessuali, sui legami tra gerarchia cattolica e mas media, rispetto alla presentazione della canzone di Povia a Sanremo: “Hanno voluto distruggere in un giorno il lavoro di Agedo”.
Ma pare che non ci siano riusciti!

“Diverse normalità: famiglie, unioni, affetti, diritti nell’Italia di oggi”.
Fano, venerdì 27 marzo 2009, ore 20.45 
Sala S.Maria nuova, via da Serravalle 5.
Proiezione del film documentario “2 volte genitori” di Claudio Cipelletti, ’08. Dibattito con Rita De Santis, presidente di AGEDO, associazione di genitori e amici di omosessuali.
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FAMIGLIE: al plurale, perché la realtà italiana smentisce coi fatti la retorica  tradizionalista che vuole presentare un modello unico e immutabile di  famiglia,  proprio come nel 1974, quando si opponeva al divorzio. In realtà i  modelli familiari  sono tanti, ognuno con le sue motivazioni ed esigenze (famiglie  tradizionali, monoparentali, ricomposte, omosessuali ecc.) 
UNIONI: perché sono oltre mezzo milione in Italia le coppie non  coniugate, o perché  vorrebbero un isituto più elastico del matrimonio, di tipo  contrattuale, o perché dello stesso sesso e quindi prive di ogni tipo di rcionoscimento civile. 
AFFETTI: perché al mancato riconoscimento dei diritti (successori,  patrimoniali, fiscali, sanitari)  delle coppie di fatto si unisce in Italia una abominevole campagna che  presenta le  meno tutelate tra queste unioni, quelle omosessuali, come un  “pericolo” usando  i vecchi sistemi del pregiudizio, cercando di colpire al cuore. Ciò  per impedire l’evoluzione del discorso  sui diritti civili e chiedendo di mantenere il vecchio sistema del  “si fa ma non si dice”. 
DIRITTI: perché nel nostro Paese né i governi di sinistra né quello  attuale, prima coi  Pacs (Patti civili di solidarietà), poi coi Dico (Diritti e doveri  delle persone  stabilmente conviventi) e con i Didorè (Diritti e doveri di  reciprocità dei conviventi)  sono stati capaci di affrontare con spirito laico un tema che  altrimenti resta solo ostaggio  di vecchi ostracismi e poltrone di talk show. 
DIVERSITA’: perché con questo primo appuntamento vogliamo proporre un  approccio diverso  a questa realtà, iniziando col raccontare storie di famiglie normali,  comuni nella loro diversità.  Perché conoscersi è capire, capire è rispettare e la diversità è una  ricchezza per la nostra società.  

Promuove: Arcigay Agorà, Pesaro, con: Associazione Alternativa libertaria, Associazione Omnibus,  Associazione Res publica, Bottega di Resistenza globale-Fossombrone,  Centro sociale autogestito  Oltrefrontiera-Pesaro, Circolo libertario Luciano Polverari,  Cooperativa Labirinto, Circolo A.Labriola,  Circolo S.Allende, Movimento radicalsocialista-Fano.

altre info sul tema: http://rimarchevole.wordpress.com/cocktail-damore

info: Arcigay Agorà 389.9725980. 

spazio radiofonico: grazie a Radio Fano 101, giovedì 26 marzo, ore  9.30. 

http://www.agedo.org
http://www.duevoltegenitori.com
http://www.linfa.tv

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