rimarchevole…

meglio riassumere…

Archivio per sindacale

Verso il 15 ottobre… e dopo

E’ indetta per MARTEDI’ 18 ottobre, alle ore 21.00 (dalle ore 20 con cena condivisa), presso il Centro Salomone a Fano in Piazza Capuana 4 (Fano2), la riunione per una rete di attivisti sindacali e sociali contro la crisi (provinciale ed interprovinciale).
Dopo 3 riunioni, di cui una preparatoria alla assemblea dell’Appello Dobbiamo Fermarli (Roma 1 ottobre), una di dibattito sulle questioni del debito ed una preparatoria alla manifestazione nazionale del 15 ottobre sempre a Roma, la prossima riunione intende fare una valutazione delle inziative di resistenza in corso ed esperire le possibilità per la costituzione di una rete provinciale (ed eventualmente interprovinciale) di attivisti sindacali e sociali, sulla base del no al pagamento del debito, del no alle spese militari, della difesa dei beni comuni, della giustizia e diritti per tutti nel mondo del lavoro, di una rivoluzione democratica e di una sperimentazione di forme sociali di eco-solidarietà sul territorio. Tutt* gli/le interessat* sono invitat*.
Per contatti 3296180304

Si è tenuta il 5 ottobre nella sede del Centro Salomone a Fano, la seconda riunione degli attivisti sindacali e sociali scaturita dai firmatari dell’appello “Dobbiamo Fermarli”. Erano presenti esponenti della CGIL che Vogliamo, dell’Unicobas, del Collettivo Femminismi, di Alternativa Libertaria/FdCA, più individualità fanesi, anconetane ed ospiti riminesi (in particolare, il prof. Savino Frigiola), invitati su iniziativa dei  delegati andati a Roma.
La riunione si è articolata in
a) resoconto dell’assemblea dell’1 ottobre a Roma dell’appello “Dobbiamo Fermarli”, con lettura dei 5 punti contenuti nel documento finale
E’ stata nuovamente stigmatizzato il punto che prevede la “nazionalizzazione delle banche”
b) dibattito sul punto 1 del documento finale di Roma, per quanto riguarda il non pagamento del debito
Il dibattito ha visto emergere posizioni (Frigiola) che puntano soprattutto alla responsabilità delle banche e quindi ad una battaglia per il ritorno ad uno Stato che batte moneta propria e dall’altra posizioni che allargano invece al sistema capitalistico globale ed al ruolo degli Stati le responsabilità della crisi in atto.
c) manifestazione nazionale del 15 ottobre a Roma
si comunica che ci sono pullman per Roma organizzati dalla FIOM di Ancona e Urbino.
d) costruzione di una rete territoriale rivendicativa, vertenziale e per la sperimentazione di nuove forme di eco-solidarietà
la prossima riunione è convocata a tutti gli interessati per MARTEDI’ 11 ottobre alle ore 21.00, presso il Cento Salomone di Fano.
per contatti 3296180304
In coda alla riunione è giunta la notizia della costituzione di un Comitato per la difesa delle scuole di Fano, contro le ipotesi di riorganizzazione e smantellamento dei plessi scolastici in città

Giovedì 30 settembre nella sede del “Centro Franco Salomone” a Fano (Piazza Capuana, Fano2), su iniziativa dei firmatari dell’Appello nazionale Dobbiamo Fermarli, si sono incontrati una ventina di attivisti sindacali e sociali di varie realtà locali:  CGIL che Vogliamo, Unicobas, Collettivo Femminismi, Transition Town, Campagna Palestina Solidarietà, Coordinamento Precari della Scuola delle Marche, FdCA, individualità fanesi ed anconetane per discutere di

1. contenuti e partecipazione all’assemblea dei firmatari dell’Appello Dobbiamo Fermarli dell’1 ottobre a Roma (a cui sono resi disponibili a partecipare tre delegati)

 2. percorso verso la manifestazione nazionale ed europea del 15 ottobre

3. possibilità della costruzione di una rete provinciale di mobilitazione e di creazione di alternative sostenibili contro la crisi.
Dopo un dibattito ampio ed animato che ha toccato alcuni temi della crisi a livello nazionale/europeo ed a livello locale, l’assemblea si è riconvocata per mercoledì 5 ottobre sempre presso la sede del Centro Salomone, alle ore 21.00.

L’assemblea è aperta a tutt* coloro che sono interessat*.

per contatti 3296180304

Matteo Ricci, vola basso!


Paolo Barnard, già collaboratore della nota trasmissione di giornalismo investigativo Report, ha diffuso recentemente un suo dossier, intitolato “Il più grande crimine”, nel quale illustra il percorso fatto dagli Stati europei dal possedere ognuno le loro monete “sovrane” (legate cioè alle decisioni governative circa la svalutazione e i rapporti coi mercati) all’Euro, che non è moneta sovrana ma indissolubilmente legato ai capitali privati. A questi ultimi è stata svenduta in questi ultimi decenni tutta la ricchezza pubblica.

Suona veramente strano, mentre i telegiornali ci parlano di Prodotto interno lordo, spacciandolo per indicatore di stabilità economica (in realtà legato perlopiù ai profitti del capitale, appunto, privato internazionale), sentire il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino che giacula di Fil (indicatore di benessere: la felicità interna lorda) indicando se stesso come “tra Sarkozy e Cameron”, paragone certo esagerato per il presidentino però anche smodato nelle pretese: perché lanciare un amo, da Pesaro, a colui che ha fatto della ghettizzazione degli immigrati un vessillo, o a colui che sta smantellando tutto il Welfare inglese? Si fa presto a parlare di felicità quando si è invece deputati a seguire, coda tra le gambe, i destini di chi lavora per far pagare, con sempre maggiori intenzioni, la spesa pubblica ai cittadini.
Avevamo parlato già del suo Festival della felicità… due giorni fa anche gli studenti fanesi, al suo saluto, hanno risposto dicendo che se deve paragonarsi a Cameron è meglio che lasci perdere, visto che il prèmier inglese sta smantellando praticamente il diritto allo studio.

 La crisi finanziaria del 2007-2010, scrive Barnard, ha sottratto all’Italia 433 miliardi di euro di ricchezza. Dove sono finiti questi soldi? Non sono quelli cui allude Tremonti, che mentre taglia e riduce sul lastrico, dice “i soldi ci sono”. Sì, ci sono, nelle banche che amministrano imponenti capitali privati che circolano per il mondo lucrando sui lavoratori-consumatori.

-         la disoccupazione nel nostro Paese è oggi oltre il 12%, con punte del 23% nel Sud

-         i fallimenti delle aziende italiane sono aumentati nel 2009 del 40% – il 30% degli italiani è costretto a ricorrere al prestito

-         il 38% è in seria difficoltà economica

-         il 76% è costretto alla flessibilità sul lavoro,

-         Il lavoro a chiamata, anche detto ‘intermittente’, è aumentato del 75% dal 2007. Chi lavora a queste miserabili condizioni sono soprattutto operai, e lavorano un settimo degli altri dipendenti.

-         un milione e 650 mila italiani se perdessero il lavoro non avrebbe alcuna copertura o sussidio.

-         il 50% delle pensioni italiane non raggiunge i 1000 euro, il 27% delle pensionate arriva a meno di 500 euro. Siamo sotto al livello ufficiale di minima sussistenza per la metà di tutti i pensionati italiani.

-         il 10% più ricco degli italiani ha il 44% di tutta la ricchezza, mentre il 50% più povero ha il 10%

-         1 italiano su 5 rimanda le visite specialistiche urgenti per mancanza di mezzi

-         – l’11,2% non ha neppure il denaro per le spese mediche ordinarie

-         il 31% non potrebbe trovare 750 euro per una spesa d’emergenza in famiglia, 3 italiani su 10 che vedi in strada se gli si spacca un ponte stanno senza denti.

-         l’11% degli italiani non si riscalda d’inverno, è un cittadino su 10 che vedi in strada

 Questa catastrofe è fra noi, già ora, dice Barnard, “e dietro ai numeri ci sono persone vere, … Ma come al solito dovremo arrivare alle code in strada con i bollini per un pasto caldo al giorno, come accade già oggi in USA, per credere a quanto avete finora letto”.

Il Vero Potere (il Capitale finanziario privato) ha sottratto all’Italia fra il 2008 e il 2009 quattrocentocinquantasette (457) miliardi di euro, sono circa trentadue (32) finanziarie scomparse dalla vita dei lavoratori italiani.

 Il signor Ricci, invece di preventivare i conti degli alberghi dei suoi vip-invitati, farebbe meglio a dirci, per fare un esempio, dove sono finiti quei poveracci sgombrati qualche tempo fa da un edificio fatiscente perché non “italiani” e senza lavoro, buttati per strada alle 5 di mattina come stracci, dal “sorridente” comune di Pesaro.

“Di chi sono i nostri soldi?”, “Chi decide sul territorio?”, “Come possiamo difendere i diritti umani sanciti dall’Unione europea ma opporci ai piani oligarchici, sempre da essa sanciti, che ci danno in pasto alle multinazionali?”, queste sono domande da porsi, e per queste vale sì la pena di fare dibattito, non “festival”, quelli lasciamoli a Sanremo.

L’anti-finanziaria, strumento indispensabile

da un omaggio a Susan George all'interno della mostra "Csi. A feminist investigation" di Dada Knorr e Saverio Feligini

Cari amici ed amiche, per chi non l’avesse letta, allego note%20rapide%204-%20contromanovra finanziaria redatta da sbilanciamoci.org

Non è inutile dire che, se in Italia esistesse una opposizione politica seria, e non composta da galli e galletti, questo tipo di lavoro, molto più dettagliato, andrebbe fatto in ogni realtà locale. In questo modo ci sarebbe la possibilità di confrontarsi su una strategia economica di medio periodo anche sui territori, e soprattutto si attuerebbe una politica della responsabilità, poiché criticare chi si è preso il potere di fare le scelte è facile, scoprire l’uovo di Colombo altrettanto, però occorre sapere proporre concretamente, e con forza, alternative comprese in una visione non parziale, che tengano conto di più esigenze possibile, e che vengano selezionate con la logica del consenso, né cioè col leaderismo, lo scandalismo, la bramosia del potere mediatico, il populismo ed il maschilismo che ammorbano il nostro Paese.

Francesca Palazzi Arduini

ps: per Susan George leggi su Wikipedia

La Gelmini a Riccione per la scuola del soldone


Mario Mauro, capogruppo del Pdl al Parlamento europeo, Sandro Bondi, Ministro Beni e Attività culturali e coordinatore nazionale del Pdl, Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, Mariastella Gelmini, ministro Istruzione, Università e Ricerca e Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico saranno a Riccione domenica 21 febbraio in occasione dell’assemblea annuale di Rete Italia, un “circuito” di amici che, impegnati a vario titolo in politica, guardano con simpatia e desiderio di coinvolgersi nell’azione di Roberto Formigoni (in soldoni CL). “
Il lavoro centrale di Rete Italia è l’impegno verso il principio di sussidiarietà , guardandone con interesse e spirito di emulazione molte originali ed efficaci applicazioni concrete in svariati campi, in Regione Lombardia e non solo: dal lavoro alla scuola, dalla sanità all’assistenza, dalla politica a favore della famiglia a quella per la competitività delle imprese” . Praticamente si tratta di promuovere il modello Lombardia che, per quanto riguarda la scuola, produce questo: http://www.youtube.com/watch?v=vGp3z27g710&feature=related

Consiglio a TUTTI di vedere questo spezzone tratto dalla trasmissione di Iacona e di ascoltare la preside della scuola CL: “non siamo obbligati a prendere i ragazzi col sostegno … extracomunitari non ne abbiamo non solo perché¨ non si possono permettere la retta ma anche perché… non si possono permettere lo stile di vita dei nostri iscritti …. sa … le feste di compleanno, i regali”. Gli iscritti a queste scuole per l’alta borghesia ricevono il bonus dalla regione tramite autocertificazione del reddito: ecco il modello proposto da Rete Italia!
Per questo domenica 21 febbraio alle ore 8:45 ci ritroveremo davanti al Palacongressi di Riccione, per ribadire il nostro NO ad una scuola sempre più di classe.
Saranno presenti: Coordinamento Precari Scuola di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro, Bologna e Modena Il popolo viola di Ancona, Pesaro, Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e tanti altri cittadini indignati per una politica che TAGLIA i servizi pubblici per finanziare le lobby. Chiediamo a tutti di essere presenti all’iniziativa ….

NON BASTA ADERIRE!
Treno da Fano ore 8:19, da Pesaro alle ore 8:28 … arrivo a Riccione 8:45

Melanie Segal

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.