rimarchevole…

meglio riassumere…

Archivio per omofobia

Aguzzi…il sindaco non per tutti


In questo periodo di sparate contro i “politici”, pare che il sindaco di Fano, Stefano Aguzzi, abbia deciso da che parte stare: è evidente infatti, visto il tono del suo parere non richiesto, sulle famiglie omo-sessuali, che Aguzzi ha deciso di stare dalla parte di chi “crede” di rappresentare. Si unisce quindi alla folta schiera di quei politici, i quali, magari partendo dalla stessa “antipolitica” alla stregua della Lega o di tanti nuovi aspiranti cavalieri, “interpretano” il volere dei loro utenti o consumatori o fans, gli forniscono alibi già confezionati, consolazioni, cavalli di battaglia, magari additando “il nemico” da combattere, i cui torti coprano i loro come la trave nell’occhio altrui.
Un politico che non sa il significato della parola “partecipazione “ ma sa bene chi vuole attrarre. Un tipo di politico che “parla a nome di” ma è certo, non ascolta.
Che ruolo vecchio, che modo stantio di fare politica! Al pari delle campagne stampa della DC degli anni cinquanta, che educava gli italiani al voto costruendo i primi casi di marketing dell’ideale; casa, chiesa, famiglia.
Nel caso delle famiglie omogenitoriali, che pare Aguzzi consideri non degne di diritti, si tratta di additare un “nemico” delle famiglie eterosessuali tradizionali come se la coperta dei diritti fosse corta: come se cioè tali famiglie, che DI FATTO esistono, potessero sottrarre diritti a quelle tradizionali.
Eppure ormai sappiamo che non è così: un diritto concesso giustamente a una realtà esistente non per questo toglie spazio ad altri, a meno che … non si voglia teorizzare che esistono cittadini di serie A e di serie B.
Il 17 maggio è stata celebrata la giornata internazionale contro l’omofobia, fortemente voluta dal Parlamento europeo. Il mondo gay e lesbico in questi anni è tanto cambiato: finalmente persone qualsiasi alla luce del sole in sempre più paesi, finalmente fuori dagli stereotipi, finalmente coppie che vivono insieme alla pari come quelle etero, e famiglie, le cosiddette Famiglie Arcobaleno, con figli già avuti o avuti per scelta assieme al proprio partner. “The Queen is dead” dicono gli inglesi, “la Regina”, il vecchio stereotipo di omosessuale-checca, è morto.
Purtroppo l’Italia è un paese molto arretrato in questo senso, e l’omosessualità viene ancora vista come una forma “eccentrica”, e non come naturale orientamento quale è.
Perché però seminare odio quando questa realtà non la si conosce? Cosa sa il sindaco Aguzzi di tutti i dipendenti dell’amministrazione fanese gay e lesbiche, magari anche con figli, che vivono con meno diritti delle altre coppie? Cosa sa di tanti personaggi noti e con incarichi importanti della sua città i quali, velando il loro orientamento sessuale perché vittima della loro stessa omofobia, hanno poi relazioni omosessuali nascoste?

Cosa sa Aguzzi quindi dell’omosessualità? Ricorda forse la commedia retrò di Patroni Griffi, rappresentata tempo fa nella sua città? Il sindaco ha figli. Si è chiesto se uno dei suoi figli fosse gay cosa farebbe? Lo condannerebbe a vivere in serie C? Che senso ha il “Registro delle unioni civili” se prima non si cambia la cultura di questo Paese e di chi dovrebbe rappresentare un città?
Nessun diritto per le famiglie arcobaleno e  le coppie di fatto distrugge le famiglie tradizionali, che semmai si distruggono da sole tra incomprensioni e divorzi. Divorzi che, freudianamente, Aguzzi nella sua esternazione cita come caso “limite” evolutivo della società (perché l’ha fatto lui?)
Se vedessimo i “distruttori della famiglia”, invece, in chi ha distrutto la famiglia di Emanuela Orlandi, in chi dovremmo individuare i “nemici” della Famiglia con la effe maiuscola? Sarebbe un gioco crudele dal quale nemmeno i vertici del clero uscirebbe bene!

Ricordiamo al signor Sindaco che anche le persone Lgbt hanno una famiglia: innanzitutto quella di origine, una famiglia tradizionale, normale, e poi la loro famiglia, degna e utile alla società, luogo di affetti e di solidarietà.  E’ inutile che scervellarsi a delineare gli “eccessi” di un orientamento sessuale confondendo lo stereotipo con la realtà, interpretando il ruolo di un Sindaco che non sa che sta offendendo il 10 per cento dei suoi cittadini.

Bene ha fatto il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, invece, a fermarsi a chiacchierare con le associazioni presenti in piazza del Popolo il 17 maggio, Arcigay Agorà, Cgil nuovi diritti, Agedo- Associazione genitori di omosessuali, Femminismi, Gay and Proud, contro l’omofobia, più edotto non sappiamo, ma sicuramente meno provinciale.

Francesca Palazzi Arduini

Scrivi qualcosa a Berlusconi…

alcune frasi dello slide show "meglio gay che..."

Affollato sit-in di Arcigay Agorà “Meglio gay che Berlusconi” a Pesaro Sabato 6 novembre, sia al mattino che durante il pomeriggio in via Branca, come in tante altre città l’associazione è scesa in campo assieme ad Agedo per sensibilizzare i passanti sul tema dei diritti civili Lgbt e per protestare contro le battute omofobe del Presidente del consiglio. A questo proposito, dobbiamo rilevare un intenso uso da parte dei passanti del quadernetto “Scrivi qualcosa a Berlusconi” che è stato lasciato a disposizione di chiunque volesse comunicare agli altri la sua opinione sulle recenti battute del “Cavaliere”. Riportiamo qui di seguito la trascrizione INTEGRALE di alcune pagine. Avvisiamo quindi coloro che potessere ritenere offensive alcune affermazioni (quasi tutte peraltro firmate!) di non continuare nella lettura.
Presenti al banchetto persone del mondo politico e dell’associazionismo pesarese e fanese, oltre che vario materiale Cgil con la comunicazione della prossima manifestazione del 27 novembre, e dello spettacolo fanese di Vladimir Luxuria.


-   Berlusconi an sara fnocch pro l’è stuppid un gran bel po’. L’animo di Pasqualon. (firma)

-   Più bello che intelligente! (nome e cognome)

-   Non sono gay e non sono Berlusconi… cosa devo fare per conformarmi? Chiamare una escort! (nome)

-   Vai a casa!

-   Pensasse più al problemi del italia che a discriminare o offende noi gay

-   Che Dio ti perdoni tutto il male che fai…

-   Non credo che vai con quella lì. …se ci vai rimani nella botta. T’el dig me!!!

-   L’impacco di pelliccia di diciottenne ormai… non fai più. Giusto intorno al cappotto…

-   Lei, signor Berlusconi, dovrebbe darsi una regolata!

-   Ormai è tutto così fuori di testa che ogni commento è come mettersi sullo stesso piano di Berlusconi. Vergogna!

-   Essere pedofili è un crimine, una barbaria, l’essere omosessuali è una virtù. Vergogna!

-   Va a casa.

-   Meglio gay che Berlusconi!

-   Prego per te… ne hai bisogno!

-   Va beh…

-   Roba da matti.

-   Pesaro 06 novembre 2010, a Berlusconi: hai fatto soldi RUBANDO (seguono 3 firme, Novilara)

 -   -Novilara ladrona, Ancona non perdona (un anonimo)

-   -Sei un farabutto! (nome cognome, Fano)

-   -…stupid

-   -Non ho la forza di scrivere niente, perché non c’è speranza di miglioramento (nome)

-   -sei un pezzo di merda (nome)

-   -Caro silvio mi fai schifo (nome)

-   -Ma nessuna dice di aver fatto sesso con te. Che ti piaccia guardare? (nome)

-   -sei ridicolo, vattene! (nome)

-         -Essere gay è da persona intelligente e Berlusconi essendo solo furbo non può permetterselo (firma)

-         -Caro Silvio che tristezza invecchiare così come fai tu (nome)

-         -Più gay, meno preti, e meno bonghi bonghi! Silvio torna a casa! (nome e cognome)

-         -L’osteria le starebbe più “a pennello” (nome, cognome, Pesaro)

-         -Silvio ti voglio bene!

-         -se lei può permettersi di parlare come vuole “mi consenta” lo facico anche io: sei spregevole. Con un minimo di buon senso anche lei può arrivare a capire che deve fuggire dalla nostra italia e lasciarci a ricostruire le macerie che ha “costruito”. Grazie.

-         -sig. Berlusconi, smetta di fare il ragazzo e se ne vada in pensione!

-         -Caro Silvietto
io non capisco perché in questo Paese esistano due pesi e due misure… ci sono persone che si amano, nonostante le difficoltà, e vorrebbero vivere il loro amore alla luce del sole e solo perché gay, devono stare attenti, si devono vergognare, è meglio quasi che si nascondano.
 E poi ci sono altri, magari potenti e con i soldi che oltre a portare avanti uno stile di vita dissoluto, squallido e di mercificazione, lo possono ostentare e se ne sentono orgogliosi.
 Baciare un uomo in strada è un problema ma andare con una minorenne ad Arcore è legittimo. Un giorno sarà diverso ci voglio credere. (nome)

-         -Sr. Presidente, e hora que voce vai para casa para fazer o PAI e o AVO’. A Italia precisa algo e algueèn de mehor… (due firme)

-         -un uomo squallido, ignorante davvero inqualificabile… nel 2010 ancora queste frasi da bar…vergogna! (firma)

-         -ma perché dobbiamo farci rappresentare da un nano megalomane che non si vuole arrendere all’età e va anche con le minorenni? Non sa in che casa andare perché ne ha 20? Tagliamolo in 20 pezzi e ne mettiamo uno per casa! (nome)

-         -che il fango ti sia lieve!

-         -i veri uomini, quelli che lo sono nell’animo non hanno bisogno di urlare il loro finto machismo. Berlusconi curati!

-         -Silvio, grazie a te siamo diventati lo zimbello d’europa e del mondo!!! Anche grazie alle tue assurde affermazioni cadiamo sempre più in basso! Ci vergogniamo di te e della tua zozza politica razzista, sessista, fascista ecc ecc !! con poca stima (seguono due firme)

-         -Silvio, vai in galera, ma non in visita!!! (nome)

-         -caro Presidente del consiglio, cos’hai contro i gay? Io non ho niente contro gli Etero. RISPETTO! (e togli u po’ di barzellette e pensa a lavorare…)

-         -costruiamo insieme una speranza (firma)

-         -non ho parole… ti si può solo sputare in un occhio…

-         -caro Silvio guarda dall’alto, come fai di solito, guardati dall’alto. Guarda la tua Arroganza, la tua Povertà, la tua Solitudine. Con sincera compassione ad una vita quasi persa (firma)

-         -caro Presidente, si ricordi che non esiste civiltà né democrazia se non c’è il rispetto per la persona (firma)

-         -Silvio cambia paese (due firme)

-         -il popolo dell’amore… di solito non paga!

Un posto che c’è, anche in provincia


Finalmente, dopo anni di attese e mesi di incertezza, i ragazzi di Arcigay Agorà, referente provinciale dell’associazione italiana, aprono i servizi della nuova sede concessa dal comune di Pesaro al Ferrhotel di Pesaro, ecco le loro parole:
Arcigay e Agedo (Associazione genitori di Omosessuali) sono due associazioni nazionali che da sempre condividono lo stesso obiettivo: una società più equa e giusta non solo per le persone LGBTQ (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e queer), ma per tutti, ivi compresi in particolar modo famigliari e genitori di coloro che così spesso si rivolgono ad Arcigay. Per questo siamo riusciti insieme ad ottenere poco meno di un anno fa una sede a Pesaro, in via del Miralfiore, dietro la stazione FS, e dal prossimo mese di novembre finalmente avremo anche degli orari fissi di apertura: il secondo e il quarto martedì di ogni mese, grazie alla presenza di Maria Cristina Mochi, responsabile provinciale di Agedo.

“A.G.E.D.O associazione di volontariato onlus di genitori ed amici di omosessuali è presente per offrire ascolto, accoglienza ed aiuto per il disagio causato dal rifiuto , che le persone omosessuali, ricevono all’interno e fuori dalla famiglia.- afferma Maria Cristina Mochi- Spesso come genitori ci è difficile comprendere e accettare l’omosessualità di un figlio, è facile che si crei una situazione di forte disagio ed è importante, allora,  un appoggio qualificato che aiuti a comprendere la nuova realtà ed accettarla. Da soli i problemi sembrano irrecuperabili mentre  basta parlarne e tutto diventa più semplice. Come associazione siamo disponibili ad aiutare chi non riesce a reagire da solo attraverso il  sostegno ed il counseling offerti gratuitamente a chi ci voglia contattare attraverso le nostre linee telefoniche (377.2378920) d’aiuto ed ascolto o in sede  ogni secondo e quarto martedì di ogni mese. Come genitori ci rivolgiamo ai genitori (tutti) perché vogliamo  creare una nuova mentalità capace di accettare tutte le diversità.”

Orari apertura sede Agedo- Arcigay (via del Miralfiore, 4/6, casa delle Associazioni “Ferrhotel”, dietro la stazione FS):

il secondo e il quarto martedì di ogni mese, a partire da novembre 2010, dalle ore 17 alle ore 18.

Recapiti telefonici Arcigay Agorà:

333.3581782 (presidenza)

328.7064302 (vicepresidenza)

Pesaro non è più un’isola felice… aggressione omofoba


Riceviamo da Arcigay Agorà Pesaro:

Nella notte tra il 27 e il 28 Luglio a Pesaro presso il Macaco Beach di viale Trieste, F.C., 31 anni e K.R., 21 anni, in vacanza presso la nostra località balneare, sono stati brutalmente aggrediti e ingiuriati da una ragazza e due ragazzi mentre si scambiavano un bacio fuori dal suddetto locale.

Aizzati dalla ragazza che ha improvvisamente gridato: “Questa checca di merda mi ha toccato la figa”, rompendo una bottiglia con la quale ha colpito K., gli altri due ragazzi che stavano con lei hanno spintonato F.C. facendolo rovinare a terra e poi preso K.R. per il collo al fine di immobilizzarlo e quindi di colpirlo con pugni in testa al grido di “Finocchio di merda!” e “Gay di merda!”. Sono stati prontamente allertati i soccorsi e le forze dell’ordine. K.R. ne avrà almeno per 20 giorni.

Le vittime si sono rivolte a noi e sporgeranno querela contro ignoti assistiti dall’Avv. Maria Gabriella Caliandro del Foro di Fermo e della Rete Lenford. La Rete Lenford riunisce un pool di avvocati di tutta Italia che si occupano particolarmente di casi di discriminazione basati sull’orientamento sessuale e di genere.

 “Tanto tuonò che alla fine piovve”: Pesaro, per triste ironia della sorte, ha visto moltiplicarsi nell’ultimo mese episodi di dichiarata omofobia. Siamo partiti con la nota vicenda del coro Komos, escluso dalla Curia con il beneplacito del Comune perché formato da omosessuali dichiarati; abbiamo proseguito con la squallida vicenda politica del rigetto della mozione per introdurre il Registro delle Unioni di Fatto in Comune; ora siamo davvero alla frutta con questo gravissimo atto di violenza. A due passi da noi, il Sindaco di Fano, Aguzzi, ha recentemente bocciato la proposta di istituire un osservatorio sull’omofobia motivandolo con la sua inutilità! Dobbiamo aspettare il morto per comprendere quanto razzismo omofobico si sia diffuso all’interno della nostra società?

 Per sollecitare la solidale collaborazione civica dei testimoni dell’evento, per illustrare i particolari e le azioni che intenderanno seguire i ragazzi e l’Arcigay, per sollecitare una netta presa di posizione delle forze politiche locali e regionali e per rispondere a tutte le domande che la Stampa intenderà porci, indiremo una Conferenza Stampa con l’Avv.Caliandro per GIOVEDI’ 5 AGOSTO alle ore 11.00 presso la Casa delle Associazioni FERRHOTEL dietro la Stazione di Pesaro.

Siete invitati a partecipare numerosi.

Valerio Mezzolani, Presidente , Luca Perilli, Vicepresidente  arcigayluca@yahoo.it

Pesaro, 2.8.2010

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.