rimarchevole…
meglio riassumere…Archivio per fano old movie
Lettere dal Carnevale…

“L’ospite del presidente del Consiglio, signorina Rubacchiani, non è adatta a rappresentare la madrina di un Carnevale come il nostro, fatto di famiglie per bene e bambini”. Così si è espresso l’assessore Zoccoli per motivare il rifiuto della amministrazione comunale a far sfilare sul carro “Profezia Mayala” la giovane venuta alla ribalta dei mass media per le sue indiscrete dichiarazioni. “Anche in passato il Comune, integerrimo e fermo, aveva rifiutato le indecenti proposte del manager della nota accompagnatrice di uno dei nostri rivali politici, la modella a tempo perso Stivalacci”, ha proseguito.
“In un Paese come il nostro, in cui la metà delle coppie divorzia anche prima di finire il mutuo e la Fiat fa gli spot pubblicitari dando delle zocc.. pardon, cozze, alle mogli, è l’Amore Vero che il nostro Carnevale vuole celebrare”, dichiara ancora Zoccoli forbendosi la bocca su una manica, di ritorno dalla premiazione di “Miss Carnevale”. Per fortuna invece nessuna dichiarazione sulle Famiglie Vere.
… E il Carnevale si appresta così a entrare nel penultimo girone infernale, dopo la sfilata dei pupi (di vetroresina) e delle gomme piume, mentre la pista di ghiaccio perde acqua e manca il lunapark, domani si aprirà uno degli incontri culturali che fanno da contorno a questa kermesse, la tavola rotonda su “Come rilanciare il mercato delle barche in vetroresina riciclando i carri”, altro appuntamento sarà la conferenza su “Il Vulòn 2012: Gheddafi o ancora Silvio?”.
Si mormora inoltre che, per ossequiare la volontà comunale di uniformare tutta la città al brand “La città del Carnevale”, si siano viste lungo i corridoi del Municipio fugaci prove costume per le prossime apparizioni istituzionali: tra le quali un Sindaco in vestito da clown-domatore, con cappello a cilindro e frusta, e un assessore alla cultura in abito da Pierrot lunaire, poetica lacrimuccia (di coccodrillo) compresa.
Grosse proteste dei servi della gleba invece per l’assenza di limousine bianche alla Lady Gaga che portassero le persone dai parcheggi periferici sino al viale delle sfilate (cosa fatta invece per la festa vip), sfilate le quali, oltretutto, non hanno abbondato di Baci come promesso e magnificato al popolo mesi fa.
Pare anzi che una delle portavoci della mega-fanta-iper industria dei cioccolatini Pestlè, Lella Von Tirkionen, fosse presente sugli spalti e centellinasse di persona, tramite un imbuto d’ottone le famose cioccolate, da mischiare al getto di caramelle e dolciumi a minor prezzo. Stessa delusione per gli albergatori della cittadina che non hanno potuto ospitare Sfaccendetti, il quale ha preferito fare due volte 500 chilometri e dormire a casa sua.
Il prossimo mese, a fine Carnevale, si terrà la festa del Bacio più bello, il luogo dello svolgimento è ancora segreto in realtà: la giunta lo cela a causa dei timori per lo sbarco di 2000 coppie gay, lesbo, trans e bisex, capitanate da Vladimir Luxuria, desiderose di vincere il trofeo per rifarsi della censura subita presso il Teatro comunale e che per poco non impediva alla pièce di Patroni Griffi di essere messa in scena.
That’s All Folk!
DK
Commenti disabilitati
Aguzzi for ever?
Siamo tutti/e abbastanza perplessi sul proseguire di scazzi e scaramucce tra la giunta Aguzzi e il resto del mondo civile, politico e imprenditoriale. A che porterà questo irrigidirsi sulle sue trincee di un Sindaco che molti avevano votato perché più “popolare” e interlocutorio dei suoi avversari? Beh, certo… più popolare del ricco e azzimato avvocato Valentini (Pd) o del medico antiabortista De Marchi (Bene Comune) lo è stato di sicuro, ma ora?
Difende tutt’ora la vallata del Metauro dall’incombente inceneritore di biomasse di Schieppe, schierandosi con la sua avvocatura a paladino dell’ambiente… ma cosa sta facendo a Fano per incrementare con progetti di lunga durata le energie realmente rinnovabili? Bisticcia col presidente della Provincia Ricci ma è realmente impegnato a difendere la gestione dell’acqua pubblica, che anche il Pd sta svendendo ovunque? E sul progettato Ospedale unico, emblema della trasformazione della salute in prodotto industriale, ha detto forse una parola chiara?
Non ci pare che sia affatto attento ai problemi derivanti dalla cementificazione smodata e dell’ipertrofia dell’edilizia, tanto è vero che va ancora avanti la battaglia dei piccoli commercianti contro gli orridi scatoloni in cemento della zona dell’ex zuccherificio e quella dei residenti circa la cementificazione di una vasta area rurale a Carignano.
Qaili sono dunque le reali intenzioni di Aguzzi su alcuni temi che erano stati il suo piatto forte da campanilisno rampante (il “territorio”, i “beni pubblici”..)? e soprattutto, dov’è la progettualità a lungo termine che necessariamente deve sostenere le dichiarazioni di “autonomia” di ogni politica locale?
Abbiamo attacco duramente la nuova linea politica che va a rafforzare il potere delle lobby e delle fondazioni nelle città, prima con la questione della gestione della Mediateca Montanari, e poi con le scelte della Fondazione Carifano, insomma contro quei poteri forti della città che, reggendo i cordoni della borsa e credono in cambio di avere licenza di uccidere, cioè di soffocare ogni passo verso una cultura più libera di esprimersi e più partecipata. Basti vedere la rottura con il Sovrintendente del Teatro della fortuna, Brunetti, reo di indipendenza dai partiti e di aver portato a Fano spettacoli a dire di alcuni troppo moderni… e ci credo! Guardate la composizione dei soci e dei consiglieri della Fondazione Carifano stessa! Capirete perché già l’operetta sembrerebbe licenziosa a questi signori (quasi tutti maschi, ovviamente).
Per non parlare della disastrosa politica culturale dell’ex DC assessore Mancinelli, che da anni va avanti a letture di Dostoevskij. Colpa dell’austerity? No, della mancanza di idee.
Anche la vicenda Nestlè-Carnevale di Fano segnala un preoccupante investimento di questa giunta su questioni falsamente simboliche di ritorno alla tradizione (la “Perugina”) … come se non sapessero che siamo nell’epoca della globalizzazione e le tradizioni sono andate a farsi benedire. Non sarà certo con questi schiaffi simbolici alle scelte della cittadinanza effettuate prima (appunto, nel caso di Nestlè, il cioccolato “etico” di altri produttori scelto durante io governo del centro sinistra) che Aguzzi si toglierà di dosso il sospetto di aver perduto ogni spettro di programmazione e strategia politica e ogni parvenza di interesse alla reale partecipazione dei cittadini alla vita della città. Forse è per questo che di recente il Pdl torna alla carica, con Mirco Carloni, contro la Fondazione Carifano, difesa dal folto drappello di ex Dc tra i quali il vetusto Mancinelli: i nuovi padroni dell’Italia e dei nostri mezzi di comunicazione esigono uno spazio più appropriato al loro potere. E se Mediaset darà spazio al Carnevale i fanesi crederanno di esserci.
Rimarchevole.
Commenti disabilitati
La folle storia del porto di Fano
Un omaggio di Rimarchevole all’artista e compagno Ismael Zosso che ha creato con la collaborazione di Camilo Roca queste cartoline per l’associazione Passaporto. Buon caldo a tutti/e da Rimarchevole.
Commenti disabilitati



