rimarchevole…
meglio riassumere…Archivio per carnevale di fano 2010 2011
Buone notizie…e primavere elettorali

E’ ufficiale: il Governatore più scivoloso che c’è, Gian Mario Spacca, ha accettato la proposta lanciata di recente da un cittadino marchigiano di fare una richiesta ufficiale al Governo perché le date del referendum per l’acqua pubblica e quelle delle elezioni amministrative vengano fatte coincidere. Questo in modo da “risparmiare” i soldi necessari a coprire le pesanti emergenze ambientali dovute al maltempo.
E se il Governo gli spedisce un biglietto della Lotteria Italia, che farà la cicala Spacca che non ha i soldi per il maltempo? Staremo a vedere…
In compenso, dopo aver sparato impietosamente critiche sul Carnevale di Fano per aver scelto di nuovo Nestlè come sponsor, dobbiamo fare una confessione: la sfilata di CICALE e FORMICHE ci è proprio piaciuta, con tutti quegli animaloni di gommapiuma sorretti a fatica da tante personcine ingabbiate con scritto sopra “precario”, “cassintegrato” ecc. … che facciamo, ci pigliamo per il culo da soli? …comunque era carina.
Intanto è finito l’otto marzo in provincia, tra conferenze sulla violenza, mostre sulla violenza, dichiarazioni dei politici sulla violenza, conferenze su donne e lavoro, mostre su donne e lavoro, dichiarazioni dei politici su donne e lavoro… che palle! Per fortuna che le femministe doc si sono date da fare a rallegrarci un po’: a Urbino ad esempio il Centro donna, con la presenza anche delle donne dell’università e del territorio (tra le quali Femminismi), ci hanno offerto una giornata di piazza e visibilità, di festa e libertà, con letture, monologhi, musica e buffet. Contiamo di continuare così.
E risparmiamoci i commenti sulla “Festa della donna e della famiglia” al Pala Arka di Fano… che questi se non tengono le donne davanti al focolare non si sentono abbastanza democristiani.
Nel frattempo in odor di primavera fioriscono o, volendo, spuntano come funghi dal terreno i prossimi impegnati a farsi eleggere, con tanto bisogno di muoversi, aggregare, farsi conoscere, darsi una credibilità:
ovunque conferenze, filmati, incontri d’ogni tipo organizzato da persone che si svegliano sempre di più quando nell’aria c’è l’inconfondibile odore dei seggi elettorali. Gente che non vedrai mai fare politica per sé e per gli altri se non per promuoversi, che non alcuna competenza o peggio, che ha fatto sempre politica in chat o davanti ai video di Travaglio, adesso è pronta a rispolverare giacche, cineprese, cultura e indignazione: avanti! alle urne!
A proposito, invece, di chi lavora sul serio, da intendersi tutti quelli che hanno sgobbato per raccogliere il milione e mezzo di firme per il referensum sull’acqua pubblica… ringraziamo al solito l’onorevole Di Pietro, che domenica scorsa da Fazio a “Che tempo che fa”, ha colto l’occasione per parlare dei “suoi” referendum senza citare ovviamente il Forum nazionale… grazie, onorevole, lei è così corretto!
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Lettere dal Carnevale…

“L’ospite del presidente del Consiglio, signorina Rubacchiani, non è adatta a rappresentare la madrina di un Carnevale come il nostro, fatto di famiglie per bene e bambini”. Così si è espresso l’assessore Zoccoli per motivare il rifiuto della amministrazione comunale a far sfilare sul carro “Profezia Mayala” la giovane venuta alla ribalta dei mass media per le sue indiscrete dichiarazioni. “Anche in passato il Comune, integerrimo e fermo, aveva rifiutato le indecenti proposte del manager della nota accompagnatrice di uno dei nostri rivali politici, la modella a tempo perso Stivalacci”, ha proseguito.
“In un Paese come il nostro, in cui la metà delle coppie divorzia anche prima di finire il mutuo e la Fiat fa gli spot pubblicitari dando delle zocc.. pardon, cozze, alle mogli, è l’Amore Vero che il nostro Carnevale vuole celebrare”, dichiara ancora Zoccoli forbendosi la bocca su una manica, di ritorno dalla premiazione di “Miss Carnevale”. Per fortuna invece nessuna dichiarazione sulle Famiglie Vere.
… E il Carnevale si appresta così a entrare nel penultimo girone infernale, dopo la sfilata dei pupi (di vetroresina) e delle gomme piume, mentre la pista di ghiaccio perde acqua e manca il lunapark, domani si aprirà uno degli incontri culturali che fanno da contorno a questa kermesse, la tavola rotonda su “Come rilanciare il mercato delle barche in vetroresina riciclando i carri”, altro appuntamento sarà la conferenza su “Il Vulòn 2012: Gheddafi o ancora Silvio?”.
Si mormora inoltre che, per ossequiare la volontà comunale di uniformare tutta la città al brand “La città del Carnevale”, si siano viste lungo i corridoi del Municipio fugaci prove costume per le prossime apparizioni istituzionali: tra le quali un Sindaco in vestito da clown-domatore, con cappello a cilindro e frusta, e un assessore alla cultura in abito da Pierrot lunaire, poetica lacrimuccia (di coccodrillo) compresa.
Grosse proteste dei servi della gleba invece per l’assenza di limousine bianche alla Lady Gaga che portassero le persone dai parcheggi periferici sino al viale delle sfilate (cosa fatta invece per la festa vip), sfilate le quali, oltretutto, non hanno abbondato di Baci come promesso e magnificato al popolo mesi fa.
Pare anzi che una delle portavoci della mega-fanta-iper industria dei cioccolatini Pestlè, Lella Von Tirkionen, fosse presente sugli spalti e centellinasse di persona, tramite un imbuto d’ottone le famose cioccolate, da mischiare al getto di caramelle e dolciumi a minor prezzo. Stessa delusione per gli albergatori della cittadina che non hanno potuto ospitare Sfaccendetti, il quale ha preferito fare due volte 500 chilometri e dormire a casa sua.
Il prossimo mese, a fine Carnevale, si terrà la festa del Bacio più bello, il luogo dello svolgimento è ancora segreto in realtà: la giunta lo cela a causa dei timori per lo sbarco di 2000 coppie gay, lesbo, trans e bisex, capitanate da Vladimir Luxuria, desiderose di vincere il trofeo per rifarsi della censura subita presso il Teatro comunale e che per poco non impediva alla pièce di Patroni Griffi di essere messa in scena.
That’s All Folk!
DK
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Il Carnevale dei poveri…
(vignette di Mauro Chiappa)
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Fano: una delle (tante) città del carnevale
Sono iniziati i corsi e i ricorsi storici alla ricerca di una idea originale per fare del Carnevale di Fano qualcosa di dverso dal solito, e dagli altri…
Sono questi tempi in cui occorre sapersi distinguere, è per questo che gli amministratori fanesi hanno deliberato che Fano sarà la “città del Carnevale”. Sperando quindi che le altre città in cui si svolgono Carnevali altrettanto noti, non se la prendano. Del resto “a Carnevale, ogni scherzo vale!”, intimoriscono le avventate dichiarazioni che sottolineano:
“Da oggi in poi la città di Fano sarà promossa in tutto il mondo, come la città del Carnevale, ed anche l’arredo urbano così come il merchandising saranno creati tenendo conto di questa definizione. Il Carnevale diventa quindi l’immagine distintiva ciò che caratterizza la città di Fano.”
“Brandizzare il principale evento della città nonché uno dei principali della regione è una scelta vincente -afferma Spinaci- da oggi in poi la parola Fano dovrà essere associata, progressivamente, grazie ad un adeguato lavoro di promozione, alla parola Carnevale”.
Nel frattempo, ricordiamo agli originali dirigenti della città-marchio di Fano-Carnevale che, nella sola Italia, esistono tante altre città che già alvorano in questo senso:
Viareggio, che oltre a essere definita ”città del carnevale”, ha una Cittadella del Carnevale, cioè una intera area attrezzata (con anche museo della cartapesta) che dà il giusto valore a coloro che lavorano ai famosi Carri, c’è poi Venezia che da sempre è definita Città del Carnevale, e (senza pensare a Rio e ad altre città nel mondo), abbiamo Putignano, Manfredonia, Bellinzona (“Città del Carnevale”), Todi (Carnevalandia), la cittadella del Carnevale di Borgosesia, la città di Foiano (Pg), la città di Genova che si promuove come centro dei carnevali del Mediterraneo, Massafra, Ivrea, Montescaglioso, Sciacca, Catania, Saviano (Napoli)…
ma a nessuno degli amministratori di queste città è mai venuto in mente, forse per pudore, che la propria città dovesse essere abbinata ed associata tutto l’anno alla parola e all’idea di Carnevale…
anche se molte di queste città sono presenti sul sito un po’ obsoleto della Fecc mentre Fano figura solo col nome del presidente della delegazione italiana, Alberto Berardi… chissà come spiegherà Berardi ai suoi colleghi la decisione dei fanesi di autonominarsi in cima alle classifiche!
Fano forse andrebbe nominata con più rispetto della tradizione e originalità come: la Città dei Vulon.
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Dove finiranno i soldi del Carnevale?

Dopo l’annuncio dei 55mila euro stanziati da Regione Marche per il Carnevale di Fano 2011, dei quali 15mila già destinati a pagare i cioccolatini Nestlè, per un ritorno della multinazionale voluto fortemente da questa Giunta, ci chiediamo a cosa servirà il resto dei soldi, visto che non pare che siano per ora annunciate altre attività culturali di contorno alle tradizionali sfilate già in programma.
Sappiamo che di solito i soldi stanziati senza che vi siano previsioni di spesa precedenti e sicure vengono usati per favorire il clientelismo, cosa succederà?
L’unica cosa che è certa è che i nuovi carri commissionati vengono costruiti dai maestri carristi e dai giovani volontari, pagati con uno stipendio da fame e costretti a orari con super straordinari, come sempre.
Come si suol dire: c’è chi “vuol fare” la storia… e chi la costruisce.
Unica buona notizia di quest’anno: dopo discorsi, sontuose cene, accordi con multinazionali del cioccolato che ha estromesso il cioccoolato equo e solidale (l’unico che garantisce il controllo sulla raccolta del cacao contro lo sfruttamento dei bambini)… sembra che non ci sarà la solita reginetta scosciata ad aprire i festeggiamenti.
In compenso… uno dei più noti carnevalisti fanesi, Alberto Berardi, ha paludito al ritorno dela cioccolata ex-Perugina al lancio dai carri, perché, pare, Baci e Banane Perugina hanno anche una connotazione sessuale e ciò non guasterebbe…
sull’uso delle banane secondo Berardi è aperto un Forum.
“Ma ‘ndò vai se la banana non ce l’hai?”
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Carnevale multinazionale… panem et circenses a Fano

Natale 2010: mentre le grandi imprese chiudono dislocando i propri capitali all’estero, mentre i settori di commercio, turismo e artigianato sono messi in ginocchio dall’assenza di programmazione e interventi complessivi per lo sviluppo, la giunta comunale fanese, in accordo coi consiglieri regionali di destra Foschi, Carloni e Zaffini ( e col placet del divertente Pd), ottiene 50mila euro per il Carnevale 2010.
Ci piacerebbe sapere come verranno stanziati questi soldi per favorire l’occupazione… come afferma l’assessore Santorelli (“dare prospettive occupazionali alla città”). I disoccupati faranno i clown? Oppure diventeremo tutti maestri carristi… questa potrebbe essere una buona idea.
…Nel frattempo, mentre i soldi per le risorse sociali occorrenti a frenare povertà e degrado finiscono e la maggior parte dei servizi vengono impoveriti e appaltati, favorendo il precariato e il clientelismo… l’assessore promette che gli incassi del Carnevale andranno ai Servizi sociali (sigh: panem et circenses) e il Carnevale torna ad essere cliente della multinazionale Nestlè, che fornirà dolciumi (garantisce freschi e non avariati) a meno di un euro al chilo. ”Produco a Perugia e incasso in Belgio”? dopo la sceneggiata delle “spiegazioni” sulla eticità della multinazionale belga (l’incontro a porte chiuse con la sola facoltà di parola esterna alla portavoce Nestlè e non a un o ad una rappresentante della campagna Boicotta Nestlè) i nostri amministratori ci fanno capire che a Carnevale ogni scherzo non vale… valgono i più potenti, coloro che possono imporre sul mercato la loro merce a prezzi stracciati e offrire regalìe. e, chissà, già vediamo gli “intrepidi” difensori del popolo, il trio Carloni/Foschi/Zaffini, coi loro molteplici incarichi e la loro allure da cavalieri delle cause giuste… non poter fare a meno di strizzare l’occhio al prossimo affare milionario che succhierà i soldi regionali, a vantaggio del potentato dell’edilizia e dell’industria “della salute”: l’ospedalone unico Fano-Pesaro. Perché, diciamolo, difendere i deboli va bene…. ma è più conveniente difendere i malati, sono ancora più inoffensivi.
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