rimarchevole…
meglio riassumere…Archivio per caffè filosofico
Lettura poetica ad estrazione:venerdì 9 dicembre
OraCola, lettura poetica ad estrazione. Venerdì 9 dicembre 2011, dalle ore 18.30 estrazioni, dalle 19.30 lettura.
Infoshop, Fano (Pu), via da Serravalle 16.
Accoglie: Alessandra Ortolani. Legge: Francesca Palazzi Arduini. Organizza: Femminismi.
Posti limitati: prenotate la vostra oracola su http://femminismi.wordpress.com o commentando questo post.
Dopo le esperienze di “S’io fossi donna”, spettacolo che andò in giro per la provincia facendo conoscere la poesia scritta da donne sulla tematica della libertà femminile, ottenendo il plauso di Patrizia Cavalli, e la lettura multilingue “Poesie di donne non famose, tranne una”, esperienza originale perché lo spettacolo venne autoprodotto da donne di madrelingua abitanti qui, torna la poesia femminista.
E torna con una esperienza unica, basata sul concetto di intuizione, che fa della poesia, come di recente ha dichiarato la stessa Cavalli, uno strumento che “sa già tutto”. Perché questa provocatoria affermazione? Cosa sa già di noi e del mondo la poesia che non può essere saputo dalle scienze o dalla riflessione filosofica?
Probabilmente non è il contenuto che è qui in discussione, ma l’atteggiamento e la pratica: la poesia non sa tutto lo scibile, essa è un MODO di aprirsi alla visione del mondo ed alla percezione. Il modo poetico ed il suo linguaggio sono aperti, percettivi, spesso istantanei, e paiono non complessi anche se magari, in un attimo, sono la comunicazione di anni di riflessione, indagine su di sé, raccoglimento delle emozioni. Per questo la poesia “sa già tutto”, perché nella sua semplicità, o nel suo voluto artificio, esprime con poco ciò che può essere indagato prima, e poi, per anni.
L’umanità del mondo poetico è quindi quella dell’incontro (“la prima impressione”), della caparbietà del volere l’impossibile (“tutto e subito”), della rivelazione di sé e del proprio limite; non per niente tanti artisti (perché la poesia può essere intesa anche come cifra che imbeve tutte le arti, anche la canzone pop o il rap) si dicono anarchici, libertari, ribelli, portatori di una follia creatrice di nuove possibilità, di nuovi modi di vedere, di visioni.
“Cosa accadrà, cosa faremo?” In una società attanagliata dai numeri, dalle scadenze, dalle definizioni, dai marchi, dal voyerismo, in un mondo della comunicazione complesso in cui gli opposti ormai si toccano da troppo tempo …la poesia sa già tutto.
Nel senso che per lei, e vedete perché fa bene ad occuparsene Femminismi, in quanto soggetto femminile, la ricerca della verità non è gioco di egoismi e ideologia, ma è nella visione, soggettiva e consapevole di ciò, della realtà, visione che parte da sé ma spesso il sé discioglie.
OraCola ironizza sui giochi che si basano sulle probabilità, permettendo ad ogni partecipante di estrarre una “sua” poesia, che verrà letta poi ai presenti … Carl Gustav Jung diceva che esiste una sincronia tra nessi anche privi di causa tra loro, una sincronia che lega cose e persone, … staremo a sentire!
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Berlusque, lo spettacolo

Allora, un nuovo spettacolo per tutti: il Berlusque. Travestimenti, moratorie, baciamano, frequenti sguardi allo specchio, film, documentari, canzoni, battute, indignazioni, sketch sul cavaliere e i suoi cavilli OVUNQUE, sino all’asfissia.
Sappiamo tutto della sua prostata, della sua mascella, delle modalità delle prestazioni sessuali, dei suoi rapporti con certe cosche, dei suoi figli, della sua villa al mare, di sua mamma, di come canta e balla… il corpo mediatico del leader secondo Federico Boni è tale da essere uno, nessuno, centomila… la sua forza sta nel saper modulare minacce a bassa voce, promesse con voce flautata, sorrisi smaglianti.
E soprattutto nel farsi materia per tutti, anche per chi li detesta e/o ne è schiacciato ma non può liberarsi dalla morsa dei mass media.
I recenti appelli di Berlusconi, caduto in disgrazia (per Fini, Gheddafi, i processetti) alla formazione di destra Rivolta Ideale ci rivelano ciò che sapevamo fin dall’inizio, fin da quando il promotore dei comitati “Distruggi il Biscione” (ora leader -autoproclamato ?- del Popolo viola, Gianfranco Mascia) venne aggredito e seviziato da un gruppo di persone in stile squadraccia fascista; il leader sa anche chiedere, lo ha fatto qualche settimana fa, facendo leggere il criptico comunicato di compiacimento per Rivolta Idelae a tutti i Tg nazionali, e pensa che in caso di fuga di consensi al centro può trovarne lì. Chissà…
Dada Knorr
(immagine da Cantiere Logo Urbino)
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Posso?/ Non posso?
Posso?/Non posso?
Giovani generazioni, mercificazione, virtualità.
Caffè filosofico con Laura Piccioni (Università di Urbino), Francesca Palazzi Arduini (Femminismi).
Presso il Centro sociale Oltrefrontiera, Pesaro,
venerdì 22 ottobre ore 21.
Il Caffè Filosofico è uno spazio partecipato in cui poter sperimentare l’opportunità di fare filosofia, un incontro pubblico tra individui che, indipendentemente dalla provenienza culturale e formativa, si confrontano su un tema che possa essere condiviso e su cui poter esprimere una riflessione argomentabile.
E’ presente un animatore (o facilitatore) che ha la funzione di “esperto” non dell’argomento ma degli strumenti con i quali far procedere la discussione nella direzione di un progressivo approfondimento attraverso il dialogo e la problematizzazione dei contributi.
E’ una pratica filosofica attivata nel ’92 al Café des Phares (Parigi) da Marc Sautet e diffusa in diversi Paesi europei ed extra-europei
Sarà presente un banchetto informativo con materiale, magliette e buffet di Femminismi, donne di Fano-Pesaro-Urbino
http://femminismi.wordpress.com
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