rimarchevole…

meglio riassumere…

Immaginario lesbico: le mani stupite.

Come omaggio domenicale offriamo questa lirica portatrice di nuovi simbolismi gay locali (gay-local), che la nostra devota Dada Knorr, detta anche “La poetessa del Metauro”, ci offre provvida e casta.

Le mani stupite.

Ho le mie mani stupite, le sento
sprigionano luce dai palmi
fortuna le tengo in tasca e a voce saluto

Chissà se  le mani di Saffo chissà se emanavano raggi
quando ogni tanto a lei accanto …
simile alle madonne
sicure e pietose in tutti i santini
che un tempo mettevano  
tra le coperte ai bambini

donne con mani fornite di raggi extraterrestri
col loro piede calzato su falci di luna  
ed il serpente del disamore
domato con grazia

Così a me succede se per disgrazia ti sfioro
e scopro due soli raggianti
in mezzo alle  linee incise da sempre
due stimmate antiche che accecherebbero la chiromante

Che mi direbbe :”Mah, che strana amante!”

Mi  farai male? Esce calore da me, dalle mie braccia legate
di dietro al mio cuore
esce stupore per te che non mi vieto
e dalle mie mani che con  pudore ritraggo

Quanto mi fanno male, quanto mi fanno bene,
che bello essere antiche.

 

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